domenica 3 febbraio 2013

CORTO AMARO MA GENEROSO

Carissimo Febbraio,
ti scrivo per scusarmi di come ti sto trattando quest'anno, cominciato così sgradevolmente. Tu eri abituato troppo bene, amico mio, questo è il guaio; ogni anno qui da noi tu entravi da padrone, sedevi nel posto più importante (davanti alla TV), venivi riverito e rispettato, addirittura coccolato. Chi ti portava una bibita, chi un the caldo, chi un cioccolatino, insomma la gente si faceva in quattro per farti stare comodo ("un cuscino, portate un cuscino per la schiena, ha qualche annetto il nostro amico caro"), e farti rimpiangere il giorno, quasi sempre il ventottesimo, in cui te ne saresti andato. E tu ci scialavi e ti si vedeva in faccia che ti faceva un gran piacere, che ti garbava proprio, che saresti ritornato l'anno dopo pieno di stimoli e di buona volontà. D'altra parte è sempre stato così, fin da quando io mi possa ricordare, da quando ero un ragazzino sognatore e pieno di interessi. Tutti i miei amichetti aspettavano il Natale, per i dolci e le pappate solenni; poi aspettavano la Befana per i regali. Erano altri tempi, si faceva il presepe, era proibito l'albero di Natale perché era una mania americana e Babbo Natale non si poteva nemmeno nominare, quindi non rimaneva che questa vecchietta piena di acciacchi ma di risorse miracolose, che arrivava tutti gli anni il 6 gennaio, sempre a gennaio, mai un altro mese. Io invece aspettavo te, Febbraio, perché quando arrivavi mi portavi in regalo un compleanno grosso così, bello bello, con qualche regalo grosso e con tutti che mi facevano le feste e venivano anche le cuginette carine a darmi i bacini sulle guance.
Poi, tanti anni dopo, ho incontrato la donna della mia vita, anche lei nata a Febbraio, anche lei che aspettava te per crescere, per diventare sempre più bella, e ci siamo messi ad aspettarti e a coccolarti in due. Ma per poco, perché sempre a Febbraio è nata la nostra primogenita, così sei diventato il mese più importante di tutti per tre ragioni grosse così.
Ci sono anche altri mesi importanti adesso, tipo maggio perché ci siamo sposati a maggio, e a maggio sono nate una figlia, la seconda, e una nipote, la prima, lo stesso giorno di sua madre, solo ventidue anni dopo. Come giugno, dove è nato il primo dei miei due maschi. Come settembre, dove sono nati un figlio, l'ultimo, e i due gemellini, gli ultimi miei nipoti. Come aprile e agosto dove sono nati altri due nipoti. Insomma ce ne sono di mesi buoni, ma per noi tu, carissimo Febbraio, eri il privilegiato, sei il privilegiato. Pensa che per un pelo (pelo di che? Ma non posso sbilanciarmi a dirlo perché siamo in fascia protetta) stava per entrare quello dei miei generi che è riuscito a rimanere in sella, malgrado tutte le traversie della vita ed è adesso ancora mio genero, dopo 25 anni.
Ma quest'anno, come immediatamente ti sei accorto, non c'è stata nessuna entrata trionfale. Nessuno ti aspettava con la porta spalancata e un mazzo di fiori come benvenuto, le facce non erano allegre e nemmeno tristi, erano musi da zombi lunghi fino a terra. Nessuno ti ha offerto il posto migliore, perché non c'è più: la TV la guardiamo stando seduti chi su una branda, chi su dei materassi messi a terra. Avrai avuto la sensazione di stare sotto la tenda di indiani americani,  come si vedono in certi film, tipo "Ballava coi lupi", dove ogni capofamiglia costruisce con quattro pali incrociati al centro e tante pelli di bufalo buttate sopra il suo ricovero. Ecco questa casa è un ricovero. Di più non ti possiamo dare quest'anno e i nostri compleanni li festeggiamo tutti e due, quello di Anna Maria che doveva essere domani e il mio, il giorno di sabato 9, in casa di nostra figlia, così chi vuole possa venire e prendere magari un caffè.
Non te la prendere, amico mio, il prossimo anno la faccio grossa la festa, anzi "le" faccio entrambe grosse queste due feste, sempre che ci arrivi, che poi sarà una festa speciale, perché compirò i miei secondi quaranta anni, ti pare niente. Tu sai che io ho sempre prediletto gli anni pari, forse perché sono nato in uno dei cinque, e provato un certo dispetto per quelli dispari. Non so perché, forse per una questione di pelle, come tutte le cose mie.
Allora, caro amico, stattene buono e torna il prossimo anno, tranquillo e fiducioso. Saremo in due ad accoglierti, ma adesso vai via, ché mi fa pena vederti strapazzato così in un angolo come una cosa vecchia.
Mi piange il cuore, anzi ci piange il cuore a me e a lei.
Ciao bello, fai buon viaggio e tanti saluti a tutti gli amici tuoi. Ciao, ciao, ciao.

29 commenti:

  1. Ciao Vincenzo il prossimo anno tu i secondi quaranta ed io i primi sessanta facciamo una bella festa insieme? Mio padre è di febbraio e compirà fra pochi giorni 88 anni,un bel traguardo,io invece sono di Maggio come il vostro anniversario! Auguri caro Vincenzo!

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    1. Possiamo provare: 140 anni in due mi pare buono, io con Anna Maria metteremo insieme il prossimo anno qualcosa come 156 anni, niente male no?
      Lascia che i giovani e i giovanissimi sghignazzino, noi lo sappiamo che loro ancora non sanno quante cazzate ancora combineranno. Rime con cui si potrebbe fare una canzone rap.
      Buona serata.

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  2. Auguri a tutti voi! Che bello!
    Mio papà ne farà 65 il 18 mi nonno 98 il 19!!

    (Anche io mi sono sposata a maggio)

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    1. Tuo papà è un ragazzino, beato lui; tuo nonno un veterano. Una bella famiglia la tua.
      Il mese di maggio sembra fatto apposta per sposarsi, a quel che pare.
      Grazie degli auguri.
      Ciao

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  3. Io mi sono sposato in febbraio, il 1° di questo mese, l'altro ieri.
    Non l'ho festeggiato, anzi l'ho passato in amarezza, a causa di un anniversario più recente caduto nello stesso giorno.
    A te e ad Annamaria gli auguri più belli, colorati, pieni di sole e di serenità, nonostante le brande e i materassi a terra.
    (Un piccolo sforzo potevi farlo, però: battuto in romanesco, questo post sarebbe stato veramente uno scialo, senza nulla togliere all'emozione dell'evento).
    Ciao.

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    1. Sposarsi a febbraio significa molto, è un mese come un altro ma si sta bene al calduccio, quindi "rimaniamo insieme, vicini, vicini".
      Ci avevo pensato, ma sai di questi tempi a volte mi passa la voglia.
      Sì, sarebbe stato uno scialo.
      Ciao micione.

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  4. Tra i mesi che non hai toccato c'è il mio preferito, ma te lo dirò più avanti.
    Allora tanti auguri a tua moglie e per te aspettiamo ancora qualche giorno.
    Diciamo che non è un periodo facile, niente da dire.
    Però io penserei positivo, agli anni da compiere: eddai cosa vuoi che siano due volte quaranta se li porti in questa maniera e con quella zucca.
    Sai, quando scrivi della tua famiglia, dei tuoi figli e nipoti mi dai una grande emozione, sei ironico e graffiante ma la dolcezza e l'orgoglio per quello che hai costruito e creato trapela ovunque.
    Pertanto, malgrado sedie e materassi per terra, sorridi Vincenzo.
    Sei circondato da amore e presto questo periodo sgradevole sarà un altro bellissimo racconto da postare o da scrivere durante i tuoi prossimi quaranta anni.
    Ti abbraccio.



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    1. Ancora 40 anni, me vorresti bene Mariè.
      Sto scherzando, io me ce vedrei co sta capoccia e sta voja de campà nel 2054. Sai che casino che ce starà.
      Effettivamente non sono libero di quella malattia di tutti i patriarchi: guardare intorno a sé e pensare, che solo cinquantanni prima eravamo in due, Chichì e Cocò e adesso siamo in dodici, e perché ci siamo stati attentissimi, sennò...
      Sorrido, sorrido Mariè, malgrado Siena...
      Ciao e grazie.

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    2. Siena maledetta.
      E dire che la città mi piace così tanto, porcaccia.

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    3. Squadra quasi allo sbando, difesa ridicola, attacco inesistente, e un ragazzino di 18 anni che non parla la lingua che non conosce i segreti del nostro calcio che entra mentre si sta giocando male, tutti ingredienti per rovinare un sicuro talento.
      Trai le conclusioni tu.

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    4. Che conclusioni vuoi che tragga? Giocatori pagati qualche miliardo complessivamente, che sbagliano anche le cose più facili, li farei uscire tutti e manderei in avanti la nostra primavera.
      Loro in tribuna per il resto della stagione.
      E poi la dirigenza... ma quel cazz... di Branca che diavolo c'è andato a fare in Brasile?
      Per il preparativi del carnevale di Rio? E non ci poteva restare definitivamente.?
      E quell'altro mangia pane a tradimento di Ausilio?
      Intanto abbiamo preso Schelotto riserva dell'Atalanta ma ottimo frequentatore di discoteche.
      Destro perso, forse arriva qualcosa a giugno!
      A stagione finita? Arghhhhh
      Insomma il vecchio, solito, pietoso copione.

      Pensa due domeniche fa, in metropolitana ho incontrato Mariolino Corso.
      Capisci? Mi veniva da piangere a me, che non l'ho mai visto giocare dal vivo, ero troppo piccola.
      Mi hai scatenato tu, perdonami.

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    5. Le conclusioni sono queste: quando un presidente non ha più voglia perché si sente Dio avendo fatto il triplete e smonta in due anni uno squadrone riducendolo a una macchietta di se stesso; quando dice di non avere più soldi; quando sceglie un allenatore dopo l'altro sbagliandoli tutti meno uno -Benitez non era un cretino, gli si doveva dare il tempo di capire tutto-; quando affida le leve di comando a Branca e Ausilio, due incompetenti e incapaci, eliminando gente come Oriali e Materazzi che alla squadra avevano dato tutto da giocatori e da tecnici, parolo di Oriali, ma Materazzi teneva lo spogliatoio; quando si dà la squadra in mano a un ragazzo di 36 anni e poi non gli si danno giocatori importanti me se ne tolgono, vedi E 'too e Snejider; quando si fanno tutti questi errori si passa la mano e si cede il pacchetto azionario a chi abbia soldoni e voglia di investirli.
      Punto.

      Corso era una divinità, faceva col mancino cose incredibili. Quando -e succedeva per circa 15/20 minuti ogni partita- Corso faceva il Corso noi in tribuna ci alzavamo in piedi e dicevamo: "Silenzio, c'è il professor Corso in cattedra".
      Che ti sei persa!

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  5. E allora auguroni amico mio. Sempre giovane e pieno di spirito. :)

    Un abbraccio. :D

    LeNny

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    1. Grazie degli auguri amico mio, grazie di tutto.
      Un abbraccio forte:DD
      Enzo

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  6. Ciao Vincè!
    per regalo Io ti lascio il mio sorriso…è virtuale ma so che ti fa piacere..
    Auguri Amico e anche se gli anni passano che a volte ci si sente un po' dei catorci la tu testa ragiona alla perfezione e sai che meraviglia che sia così!!!!
    Un abbraccio :DD

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  7. Ciao Clà, un sorriso virtuale è sempre meglio di niente e poi il tuo è un bel sorriso.
    Gli anni passano adesso assai in fretta. Ricordo che i 20 non arrivavano mai. Sono arrivati; ho festeggiato, sono andato a letto, mi sono risvegliato e avevo 30 anni.
    Dopo sono lentamente volati.
    Sembrano stupidaggini, ma le cose sono andate così.
    La cosa importante è che la testa serva non solo a portare i capelli, che naturalmente non sono più copiosi come prima, ma non mi lamento, non diventerò mai calvo, come il mio papà, come i miei figli che quarantenni hanno tutti i capelli in testa come e quanti ne avevo io e nemmeno ingrigiti.
    Beh, tiriamo avanti e che Dio ce la mandi bona, come disse il parroco attendendo la nuova perpetua.
    Ricambio l'abbraccio:DD

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  8. Anche se in ritardo, volevo fare gli auguri a te e alla tua dolce metà.
    Che la tua vita continui serena, caro Vincenzo.
    Ciao ciao.

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    1. Io ringrazio, la metà ringrazia -li fa proprio oggi i suo terzi 25 anni- e spero che la vita continui serena come ci auguri tu.
      Ciao ciao Anonimo La Spia.

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  9. eh, come ti capisco: tutti odiano gennaio e febbraio, due dei mesi più squallidi e freddi, che non finiscono mai (anche se febbraio è più corto)... ma io sono "costretto" ad amare gennaio per via del mio compleanno, mentre tu ami doppiamente febbraio per il tuo e quello di Annamaria...
    Auguroni in anticipo!!

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    1. Proprio perché gli altri li detestano mi stanno più vicini al cuore, Nik. Sono mesi in cui si sta più volentieri a casa, davanti alla TV a vedere la tua amata squadra prenderle dall'ultima in classifica, a stringerti alla compagna, che ti ha preparato il caffè e magari messo vicino un cioccolatino.
      Quindi sei anche tu un acquario! Bellissimo segno zodiacale, IL MIGLIOR SEGNO, quello dei pensatori, degli immaginifici, dei poeti. Siamo in buona compagnia, alleluja.
      Grazie degli auguroni!

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  10. Gennaio è bello ci sono i giorni della merla
    febbraio non mi piace per il carnevale,
    a marzo è in arrivo la temibile primavera.
    Guccini invece se la canta e se la suona così:
    Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
    lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza, il carnevale impazza...
    L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
    nei primi giorni di malato sole la primavera danza, la primavera danza..
    Ciao, ad maiora!

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    1. Febbraio non è bello per il carnevale, che odio. Tu ti chiederai perché questo matto lo odia? Prova a indovinare, ormai mi dovresti conoscere.
      Non hai indovinato?
      Ma perché ci si deve divertire solo mettendo una maschera, solo fingendo di essere un altro, più buono o più cattivo poco importa, un altro però che non sei tu. Io mi sono sempre divertito tantissimo a prendere per il culo il mondo, ma mettendoci la mia faccia e rischiando pure, per questo odio il carnevale, dove tutto è falso.
      Ma oggi, proprio oggi 05. 02. 2013 non mi riesce di divertirmi, non ce la farei a prendere per il culo nessuno, nemmeno me stesso, cosa che invece faccio spesso e volentieri, riuscendoci benissimo, tenendo fede al motto che se prendi in giro per primo te stesso hai poi il diritto di farlo con tutti.
      Oggi no, oggi ho le budella sottosopra e la bava alla bocca.
      Buona serata e grazie per la poesia di Guccini, che canta benissimo ciò che tanto bene scrive.
      Ciao.

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    2. mi dispiace che tu abbia le budella sottosopra e la bava alla bocca.
      ancor di più perchè non posso fare nulla.

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    3. So che faresti volentieri qualcosa, ti voglio bene per questo.
      :)))

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  11. Ciao nonno, fai gli auguri alla nonna allora =D

    (che poi mi viene da ridere perchè alla fine più che nipote potrei essere tuo figlio :-D )
    ciao Vince'

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    1. Me lo sentivo sai? Che potresti essere mio figlio, parli come uno dei miei due figli, quello di altezza normale, 180 centimetri, che è sottile e spiritoso come te; mentre quello allungato, 202 centimetri sul livello del mare, è sempre incazzato nero. Quello più bassotto ha superato gli anta, mentre lo spilungone ci si sta avvicinando, sempre incazzato. Questione di temperatura in quota.
      Grazie degli auguri, figliolino
      ciao Riccardì:D

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    2. eh si... ce semo propio :D

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  12. Auguri a entrambi allora, divertitevi lo stesso, che ad aver la fortuna di festeggiarlo in compagnia delle persone che ami non è da tutti :) un bacio grande grande...

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    1. Ma che te sei svegliata così presto per farmi gli auguri? Che bello! Hai ragione, certi avvenimenti si festeggiano bene solo insieme alle persone che ami e che sai ti vogliono veramente bene.
      Grazie degli auguri e del bacio, che ricambio con piacere.

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