venerdì 25 aprile 2014

DAL MARE



Il mare mi veniva incontro
ogni mattina cangiando mite il colore
delle schiume, dal blu al verde
al corallo, poggiate controvento
come spighe di grano mature,

e la ragazza assorta alla lettura
nemmeno il viso volgeva verso me;

ogni giorno un fazzoletto colorato
nuovo le teneva i capelli,
la gonna gonfia come vela matura,
trasparente la mano
tagliata dal raggio del sole
di cui era preda.

Seguivo i suoi sogni acerbi

modularsi sul filo dell'orizzonte:
volavano tutti lontani da me

in un turbine di frammenti di mare.





10 commenti:

  1. bella, fresca come brezza marina.

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    1. Il tuo commento sembra il verso finale della poesia.
      Brava tu!

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  2. Chissà, sarà stata una sirena!

    Moz-

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    1. Una sirena colorata da ragazza.
      Sì, Miki, sei poeta anche tu.

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  3. ...Pensieri liberi come gabbiani...
    Hai dato un'immagine molto vivida della fanciulla, mentre leggo la poesia mi pare di vederla.
    Un abbraccio
    Xav

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    1. "Mentre leggo la poesia mi pare di vederla": questa è musica per le orecchie del compositore.
      "Pensieri liberi come gabbiani".
      Urca ragazzi! potenza della poesia: quattro risposte, quattro versi veramente belli. Mi sento come una chioccia, anzi come un chioccio.

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  4. Ciao Vincenzo!
    È una bellissima poesia, quante parole e pensieri ci stanno dentro il soffio del vento..
    Un abbraccio :)

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    1. Parole e pensieri dentro il soffio del vento...anche tu poetica nel tuo commento, deve essere l'effetto della brezza marina di cui parla Silvia.

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  5. Io la vedo, questa vivida tela, evocata da versi colorati.
    Cristiana

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    1. Una vivida tela evocata da versi colorati: state facendo a gara a chi trova le parole più belle e le espressioni più auliche per esprimere il vostro stupore.
      A me non resta che osservare il fluire di questo lento immaginoso fiume, seduto sula riva.

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