sabato 14 novembre 2015

I MACELLAI DI HALLAH

Lo so che non si scrive così il nome del loro dio, la acca davanti l'ho aggiunta io in modo che se lo possano leggere allo stesso modo sti figli di cagne da destra e da sinistra, ovunque essi si trovino mentre che crepano, quando finalmente qualcuno con le palle scatenerà contro di loro un esercito di sgozzatori.
Qui la carità cristiana vada a farsi fottere e io me ne frego delle buone maniere. Qui si ha a che fare con una banda di macellai che ha l'unico scopo di destabilizzare il nostro mondo già squassato da crisi economiche e da conduzioni politiche almeno discutibili, usando come mezzo destabilizzate la morte a casaccio. Non occorre essere avversari dell'ISIS, non occorre essere cristiani credenti o meno, non occorre appartenere ad una diversa classe sociale, ad una opposta fede politica, oppure essere tifosi della squadra sbagliata; tutto questo è superfluo, quello che basta è essere in vita e in salute, poter uscire una sera con la propria ragazza per andare a passare un paio d'ore allo stadio, o in un ristorantino del centro dove volevamo sempre andare ma poi non siamo mai andati, oppure a vedere quel Gruppo Rock di cui ci hanno parlato i nostri amici e che suonano, ma guarda, in quel bel locale del centro, com'è che si chiama? Basacan, Batacan? Ah ecco, Bataclan. Sì, io ed Erica siamo una coppia felice, ci vogliamo bene, stasera è venerdì e noi ce ne andiamo al Bataclan a sentire dei ragazzi californiani che suonano da dio. E siamo lì che guardiamo il batterista che fa tremare la casse e non pensiamo che sabato e domenica passano e che poi torna lunedì che ci fa lavorare di nuovo e mantenere il lavoro è l'unico pensiero al giorno d'oggi e non ci passa nemmeno per la capa di pensare che uno di quei quattro ragazzoni vestiti di nero che sono entrati per ultimi possa magari venirsi a sedere davanti a noi perché poi io sono sfigato e se c'è un posto libero davanti mi si piazza sempre uno alto due metri come al cinema e io non vedo più una mazza fiorita e alla sera mi becco il torcicollo e un'incazzatura coi fiocchi che poi mi va la serata di traverso e trovo il modo di litigare con la ragazza e per fortuna quelli se ne vanno verso la parete e non ci rompono le palle ma i colpi più forti che rimbombano adesso non sono quelli del batterista che non suona più ma è saltato per aria come una scheggia e sta scappando e tutti si alzano e gridano e dov'è Erica che non la vedo più e qui fischiano pallottole e le bestemmie di chi è stato colpito e non trovo più Erica e qualcosa di caldo mi è schizzata in faccia e sono quei quattro che sparano come pazzi sparano e sparano a casaccio alla chi cojo cojo e chi se ne frega e quella per terra mi pare Erica ma aveva la maglietta bianca che le ho regalato io e adesso mi pare rossa e non so se si muove e qualcosa mi è caduto sopra una spalla e un calabrone mi ha punto una gamba un calabrone qui dentro chi lo ha fatto entrare e questa non è Erica ma sicuro che è Erica e io sto pisciando sangue e adesso comincio a sentire come quando che si deve svenire e poi ti viene caldo e la saliva aumenta in bocca ed è come se avessi ovatta dentro la testa ma Erica non si muove proprio più e io avrei solo voglia di dormire e non mi chiedete più niente non mi chiedete adesso lasciatemi dormire che poi ci pensa Erica a svegliarmi

103 commenti:

  1. Vero Vin, basta un attimo e dei bastardi ti fregano alla grande e ti cancellano lavoro amore vita. Perchè e toccato proprio a me, si chiede chi sopravvive guardando la maglietta rossa .
    Non c'è risposta, come non c'è risposta al perchè questi uccidano e siano disposti a morire.
    Le paratie sono stagne e mai potranno aprirsi .
    Cri

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    1. Si, Cri, hai messo il dito dentro la piaga: in un attimo finisce tutto e nel modo più assurdo. Pensa che noi, AnnaMaria mia nipote Cristina e il suo ragazzo Kim che è francese, abbiamo da tempo programmato una gita a Parigi e ci andremo lo stesso, caschi il mondo. Non ci fermeranno. Dico solo che saremmo dovuti andare proprio in questi giorni, poi ci sono stati diversi contrattempi ed abbiamo rimandato. Non credo che saremmo stati dentro il Bataclan, ma forse allo Stade de France per la partita con la Germania, o almeno nei pressi dello stadio, pensa tu. Succede così, proprio così, che tu te ne vai a spasso e guardi le vetrine e una raffic di Kalaschinkov sparata a casaccio ti abbatte. Che bella prospettiva di vita.

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    2. Anche io voglio andare a Parigi. E ci andrò.

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    3. Spero di incontrarti là, così ce ne andiamo a spasso insieme a Plaz de la Republique e al Bataclan, alla faccia di chi ci odia.
      Grazie, sorella maggiore della sorellina di Maria, di aver lasciato una traccia visiva del tuo passaggio...malgrado tutto, e ciao.

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  2. però quante parole di violenza.

    peccato perché il finale è scritto bene ma delle parole violente non abbiamo davvero bisogno.

    io la penso così.

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    1. Il finale, cara Annika, è frutto del mio ingegno, le parole violente sono frutto del mio sdegno. È bello pensarla in modo diverso, ma fino ad un certo punto. Non era un film dell'orrore quello che la TV ci ha mostrato, era realtà terrificante, Annika. Di fronte a questi spettacoli ed all'ignavia di chi dovrebbe prevenirli io mi indignoe tiro fuori il mio veleno.

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    2. il veleno è ovviamente sempre personale e legittimo. Le parole violente a mio avviso servono solo alla violenza. ma anche questo è soggettivo

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  3. Dobbiamo scuoterci ad altri livelli. Adeguarci a loro serve a cosa? Giochiamo al loro gioco? Scendiamo negli inferi? Ci sparano e gli spariamo?
    Non fargli avere le armi è veramente cosi assurdo? Hanno le fabbrichette nel deserto?

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    1. Sappiamo tutti come stanno le cose. Primo le armi. I fabbricanti di armi e di morte stanno dappertutto, anche in Italia. In questo momento migliaia di uomini e donne cmminano con stampelle: sono bosniaci, croati, afgani un po' di tutte le zone calde e caldissime degli ultimi trenta anni. La gamba, o le gambe, le hanno perdute per effetto di mine antiuomo, di squisita fabbricazione italiana. Siamo noi i maestri in materia. Ufficialmente da noi non si producono più, ma ne puoi avere sottobanco quante casse te ne occorrono, e in ogni cassa ci sono trenta alveoli e in ogni alveolo una mina.
      Scegli tu quale vuoi, se a strappo -forse non invisibile- o a rilascio di pressione, assolutamente irreparabile.
      Non sono solo americani, russi e cinesi, caro Franco. Le armi costano soldoni pagati in anticipo e in contanti.

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  4. infatti. Abbiamo già scaricato su di loro le bombe...abbiamo massacrato bambini, donne, anziani...distrutto ospedali

    la politica deli Stati Canaglia del texano ha già dato i suoi NON frutti. Loro sono più forti e più feroci. Perché non hanno paura di noi.

    Loro non hanno paura di morire.

    mentre i nostri ragazzi guardano il Grande fratello i ragazzi siriani nutrono l'odio e si preparano a farsi saltare in aria. Figurati se gli facciamo paura noi che abbiamo paura di perdere i nostri privilegi.

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    1. Su una cosa sono d'accordo: le colpe del peggior presidente che gli U.S.A. si siano dati nella loro storia sono evidenti: ha abbindolato il mondo -quella parte che si voleva far prendere per il naso- con la storia delle armi di distruzione di massa che avrebbe avuto Saddam Hussein, la più grande balla della recente storia. Era il guardiano di una intera regione, lui e Hassad in Siria. Si poteva dar credito a Gerusalemme cui andava benone che le cose rimanessero come stavano. Adesso è tardi. Bisogna svegliarsi, ma non a chiacchiere.
      Dici che bombardiamo donne e bambini? Quante donne e bambini tedeschi son dovuti morire perché Hitler cadesse? Li ricorda con dolore qualcuno?
      Chi ti dice che abbiamo distrutto ospedali volendoli distruggere? Forse una bomba cade dove non dovrebbe, ma questo è guerra.
      "Loro non hanno paura di noi", "figurati se gli facciamo paura noi" "i siriani nutrono l'odio e si preparano a farsi saltare in aria". E allora? Dobbiamo andargli incontro applaudendoli e portando in mano fiori e frutta matura? Non abbiamo il dovere di fermarli IN OGNI MODO così che tutti i nostri lemuri, i miei e il tuo, i nostri Annika, abbiano una vita tranquilla da vivere?
      Noi non "abbiamo paura di perdere i nostri privilegi" Annika, ma la nostra dignità e la nostra sacrosanta libertà. E poi guarda che quei 132 ragazzi e ragazze di Parigi non sono stati privati dei loro privilegi, ma della loro vita.
      Se sono troppo violento mi scuso con te, ma non riesco a capire come persone intelligenti come te e come Franco possiate ancora trincerarvi dietro la non violenza. Oggi sono 50.000 -stime dell'ONU- i combattenti dell'ISIS. Se continueremo a traccheggiare in tre anni saranno 200.000 -stime della NATO- mi dici dopo quqnti morti occorrano per poterli fermare?

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  5. non mi trincero. ci credo. perché questa guerra qui è frutto di altre guerre. Sono d'accordo con Gino strada. Non dico di andare incontro a niente e nessuno. Dico che questa guerra orrenda è frutto di altre guerre orrende. è frutto di ingiustizie. di oppressioni. Di bombe.

    e aggiungo che stavolta non riusciamo a vincere perché questi ragazzi qua sono mossi dalla NON paura. Non hanno nulla da perdere. Nulla. Sono cresciuti nella miseria, nelle torture, negli orrori. Nei ghetti francesi dove gli ultimi restano ultimi.

    questi non li ferma la nostra violenza. Non ne hanno paura. Per loro la vita qui in terra è disprezzo. Ecco perché dico che sul piano della violenza non vinceremo mai.

    E un mondo migliore si costruisce in altro modo. la violenza l'abbiamo già usata. Non è servita. Sono di più. E sono più forti di prima.

    Io credo in altro. Pensiero mio.

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    1. Io lo so che tu ci credi, che sei una persona sincera, oramai ti conosco; la trincea no era diretta a te e nemmeno a Franco, ma generica.
      Che questo Stato islamico -perché di questo io sto parlando- nasce da porcate solenni fatte da noi bianchi, cristiani, civili ed europei colonialisti ad oltranza, nonché dai guerrafondai americani. Qui non ci piove.
      Che costoro siano fanatici che NON hanno paura è incontrovertibile. Che le bombe che da domani pioveranno sulle loro teste li faranno inferocire ancora di più è chiarissimo. Ma allora, dici tu, perché sparare puttanate e chiamare ai quattro venti alla guerra? Ma allora, rispondo io, dobbiamo aspettare tranquilli sulla porta di casa che vengano ad ammazzarci, tanto loro NON hanno paura di niente e di nessuno?
      Questa gente forse, la manovalanza, è come la descrivi tu, ma chi li comanda vuole distruggere il nostro sistema di vita, la nostra libertà, tutto e sostituirla con la loro teocrazia. Così addestrano questi morti di fame a morire e ad uccidere.
      Anche le SS hanno combattuto fino all'epilogo a Berlino ormai ridotta un cumulo di macerie, poi è finita.
      Hitler non era un pazzo, voleva quello che vuole adesso il Califfo, solo che non aveva il sussidio della religione, questo è ancora peggiore perché ammanta la sua personale volontà di potere con l'Islam.

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  6. aggiungo...che si muore ovunque eh forse ce ne accorgiamo solo adesso. Si muore in quei luoghi dove andiamo a farci le vacanze all inclusive...

    altro che 136 ( ai quali va tutto il mio cordoglio e alle famiglie)

    In Africa si sono massacrati a colpi di machete, hanno fatto i bambini a pezzi dopo secoli di dittature che abbiamo portato noi. Ci svegliamo adesso perché i musulmani ci stanno sulle balle e vengono ad ammazzarci a casa?

    la guerra porta orrore. Ovunque. purtroppo

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    1. E il cosiddetto mondo occidentale, civile ad oltranza che fa? Sta a guardare: sta a guardare quelli che ammazzano a colpi di macete, e quelli che ammazzano tutti i cristiani che non vogliono convertirsi. Ed è restato a guardare ancora adesso che era chiaro che questa gente poteva colpire come dove e quando voleva.
      La guerra porta orrore e costoro ci stanno facendo la guerra, non te ne sei ancora accorta? Che succederà se invece di 50 000 saranno diventati 200.000? Che succederà quando un commandos sarà composto non più da una diecina di uomini ma da qualche centinaio? Chi salverà i nostri figli?

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    2. si che me ne sono accorta vincenzo. noi la facciamo a loro e loro a noi. Adesso ci fa paura perché sono molto vicini. La guerra è ovunque. Noi occidentali la conosciamo molto bene. La alimentiamo con il mercato delle armi. Adesso giustamente siamo terrorizzati e sconvolti per la ferocia. Ma i bambini con il napalm li abbiamo bruciati anche noi cosiddetti civili.

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  7. @annikalorenzi - Io ho perso un amico, un magnifico ragazzo che voleva diventare un dottore e poter operare là dove guerra e misera mietono più vittime e non potrà più farlo. Di cosa era colpevole? Il mio amico non guardava il grande fratello, era una persona che si faceva in quattro chi aveva bisogno, conosceva bene il valore della vita perchè la sua famiglia era scappata da uno dei tanti paesi che fanno della guerra uno stile di vita. Era innocente tanto quanto quei bambini che lei nomina, lo erano tutte le vittime di questa strage insensata.
    Sono d'accordo con lei quando afferma che "un mondo migliore si costruisce in un altro modo" ma proprio come afferma sempre lei "questi non hanno paura di nulla" e allora mi dica cosa dobbiamo fare, porgere ancora l'altra guancia? Quando anche lei perderà qualcuno che ama che sia padre, madre, fratello, sorella o amico uccisi da assassini spietati allora ne riparleremo ma fino a quel momento abbia il pudore di tacere.

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  8. Invece io non taccio e le spiegherò cortesemente il perché.

    siamo su un social e stiamo scambiando opinioni. Io sono stata cortese esperimento la mia e non mi sono permessa di offendere NESSUNA vittima innocente di ogni guerra tra le quali il suo amico. Quindi non ho offeso Lei né la sua dolorosa perdita.

    Continuo a credere che il suo amico ( il grande fratello era ovviamente un 'iperbole, non sono una che pensa che i nostri giovani siano tutti idioti...anzi...) abbia subito un 'atroce violenza come migliaia di vittime, come migliaia di bambini e che la violenza porti solo violenza.

    Sono opinioni. Io non conosco il suo mondo lei non conosce il mio.

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    1. E porgere l'altra guancia a cosa porta?

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  9. mai usato quella terminologia che lascio a Colui che l'ha pronunciata.

    Nessuno porge niente a nessuno.

    Parlo di costruire un mondo civile. Dove si parla di diritti di tutti gli uomini.

    Un mondo dove si cerca un bene comune.

    Forse è tardi. Ed il mondo occidentale ha enormi colpe.

    E comunque...li abbiamo già bombardati mi pare. Con notevole dispendio di soldi e vite umane. Sono più forti di prima. Facciamoci domande...

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    1. Li abbiamo bombardati? Li abbiamo chi?
      Certo il mondo occidentale ha le sue colpe esattamente come le hanno loro e comunque non ha risposto alla mia domanda, e sedersi intorno a un tavolo per parlare non ha portato a nessun risultato in passato e lei è convinta che possa servire in futuro? Allora forse utopilandia esiste davvero!

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  10. l'Unione Europea insieme agli stati Uniti non hanno mai compiuto raid contro quelli che venivano definiti paesi canaglia dopo l'11 settembre?

    o abbiamo vissuto a latitudini diverse?

    raid su raid lo chieda ad Emergency che non fa politica dal divano di casa come stiamo facendo noi ma ha curato migliaia di bambini rimasti sotto le sante bombe che dovevano ripulire il mondo dalla barbarie?

    C'eravamo anche noi italiani persino con governi della sinistra...abbiamo tutti agito in nome della giustizia...in Iraq, in Libano, adesso in Siria...

    buttiamo bombe su bombe...e magari ogni tanto abbiamo anche centrato qualche centro di addestramento di fanatici...abbiamo costruito Guantanamo...ci siamo convinti che le torture fossero giuste, per il bene comune.

    Adesso ci accorgiamo che questi terroristi, perché tali sono, comunicano giocando alla play station, cioè ci prendono pure per le mele, usano un nostro simbolo del benessere contro di noi.

    io credo che la strada intrapresa sia stata fallimentare.

    Ed è la mia opinione.

    E la chiudo qui.

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  11. Vorrei anch'io concluderla qui facendo un'osservazione.
    Innanzi tutto io non pretendo -come di sicuro nemmeno tu se ti conosco bene- di essere unico portatore della verità e questo blog è riservato a chi sappia discutere anche animatamente senza mai uscire fuori dalle righe, come è avvenuto oggi, bontà nostra. E che questo sia il sale della sana democrazia ce lo hanno insegnato quelli che questa formula hanno inventato, governo del popolo, ché questo significano le due parole dèmos popolo e kratiús governo, e lo dico non certo a beneficio tuo e di Xavier che conoscete il Greco antico, ma di chi non lo ha mai
    studiato: il sale della sana democrazia è la discussione e il confronto delle idee, delle opinioni.
    La seconda questione che mi pongo è se per caso, tra i tanti obiettivi che si prefiggevano, non ci fosse per caso anche questo, farci litigare tra alleati, mettere gli uni contro gli altri. Credo proprio di sì. Da quello che mi giunge alle orecchie e sotto gli occhi direi che questo traguardo lo hanno trionfalmente tagliato e questo mi dà grande dolore.

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  12. Vincenzo ...forse l'unica cosa sensata in questo mare di citazioni rimbalzate sui social lo ha detto alfano ed io non sono una sua fan sfegatata...

    " attaccare l'Islam vuol dire renderli più forti perché uniti"

    mentre in grancia stanno già discutendo per le elezioni d Dicembre.

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    1. Non l'ho sentita questa perché quando compare la faccia di pesce lesso del cosiddetto ministro degli interni (nel senso di frattaglie) il mio telecomando impazzisce ed io giro subito canale.
      Che trovata geniale il nostro pesce lesso! Bedda matri, che furbo! Ma sono già uniti, sono unitissimi, Annika.
      Hai mai sentito un musulmano, civile integrato intelligente o geniale, condannare apertamente queste stragi ed il fatto che vengano perpetrate nel nome del loro Dio? Ne hai mai sentito uno, uno solo? Bene che vada dicono che quelli sono estremisti, che il vero Islam non predica violenza, ma la storia non l'abbiamo scritta io e te, Annika. Come si è diffuso il Cristianesimo? Quando Paolo di tarso lo ha portato a Roma, idea geniale, e di questa nuova religione si sono impossessati i legionari di Roma, che lo hanno portato -a parole- dovunque andavano. Poi con le missioni e i misssionari, coi credenti.
      Come si è affermato l'Islam? Con la forza delle armi e degli eserciti che man mano Maometto metteva insieme. Conquistava città e regioni e poneva il dilemma -esattamente come fanno oggi i suoi cani fedeli- conversione o morte. E questa É STORIA, non chiacchiere di Vincenzo Iacoponi. Come il segretario nascosto dentro un pozzo, che al passaggio di Maometto doveva urlare "Questo è il vero unico profeta di Allah" e tutti pensarono che fosse la voce dell'angelo e Maometto dette l'ordine di ricoprire il pozzo di pietre, perché non se ne disperdesse lo spirito. Non è un raccontino, è successo.
      Quindi? Cosa ci viene adesso a raccontare pesce fritto?

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  13. Enzo, ho letto il tuo post. Ho pensato che tra i tanti fratelli morti venerdì sera abbiamo avuto la nostra Erica. Io non ho fatto la guerra. Sono stata molto fortunata. Mi è stata raccontata dai nonni e dai miei genitori. Ma per sconfiggere quella violenza che ha portato alla morte di milioni di persone si è dovuto reagire con la stessa violenza. Era l'unico modo. I partigiani e gli alleati non erano dei santi, hanno ucciso per arrivare alla pace. Forse questo è comodo da dimenticare. Ma io non dimentico le lacrime di mia nonna mentre mi raccontava quando mio padre stava per essere ucciso per difendere il suo cane dai tedeschi. Questa è gente che con un disegno lucido ha già ammazzato migliaia di persone, tra la sua di gente. Quella che ora sta scappando per arrivare da noi, convinta di essere al sicuro in Occidente, Ma non è così.Musulmani, persone di una religione diversa dalla mia ma non diversi da me. Loro, gli assassini, sono frustrati, lucidi, cresciuti, nell'odio, nell'invidia. Perché non concepiscono l'idea della libertà, dei diritti. Dell'uguaglianza. Non si sconfiggono con la pazienza, con la diplomazia, con la tolleranza. Si possono sconfiggere solo utilizzando l'unica moneta che comprendono. La forza. Mi sbaglio chissà. E non do alibi alla mia risposta. Altrimenti, come diceva Kennedy, sarò la fine dell'umanità.

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  14. "sarà la fine dell'umanità" sorry.

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    1. Mi trovi assolutamente d'accordo. Quando ho scritto il post non sapevo nulla di Valeria, altrimenti forse non lo avrei scritto così, per rispetto. Valeria è l'obolo dato da noi italiani a questo massacro senza senso, vile e ipocrita, abominevole direi nella sua bassezza. Se penso al suicida che teneva in tasca il biglietto d'ingresso allo Stade de France, a quello che sarebbe successo se si fosse lasciato esplodere "dentro" tra il pubblico. Vogliamo dire 100 morti per la bomba e 3000 per essersi calpestati e travolti nel tentativo di fuggire? Una seconda strage dell'Heisel elevata a potenza?
      Questo era però il loro piano, ed erano in tre e forse anche gli altri due avevano il biglietto di entrata, chissà.
      Io la guerra l'ho subita. Ne parlavo proprio stamani con AnnaMaria. Io mi sono preso i primi due bombardamenti su Civitavecchia, ho visto cadere la prima bomba, ero in finestra ed ho visto sto pisello velocisimo e nero che scendeva nella zona del porto. "Mamma, guarda!", ma non fece in tempo perché lo scoppio di una bomba da 1000 chili (ne hanno sganciate più di ottocento in sette minuti) è uno schianto assordante e lacerante. E poi comincia la casa a tremare e a sussultare come per un terremoto, che dura sette minuti, Mariella, e sette minuti non finiscono mai. E una bomba ha centrato in pieno la casa del mio migliore amico, di Marcellino, che aveva nove anni come me e sua sorella quattro, e la sua casa era a 200 metri dalla nostra. E i morti allineati lungo le strade, sotto le case sventrate, e il cielo di maggio sereno lle 15,14 che dopo era nero come la pece, e l'odore di fuoco e di morte dappertutto. 2900 morti in una città di poco più di trenta mila persone in sette minuti.
      Il secondo ancora peggiore, in agosto quando oramai tutti pensavano che non sarebberopiù venuti, perché oramai il porto aveva ridotto la sua attività e non c'erano altri obiettivi militari. Fece più di 4000 morti, tra cui tantissimi bambini.
      Di orrore ne ho visto abbastanza, come quel soldatino tedesco che non aveva nemmeno 16 anni, massacrato a calci e bastonate, solo per la divisa che aveva indosso.
      Vorrei che i miei due più piccoli nipoti, Fabio e Alessia, che hanno appena otto anni non vedessero quello che ha visto il loro nonno, solo questo.
      Prima che loro arrivino da noi a farci a pezzi, credo che si abbia il diritto-dovere di andarli a scovare ed annientare. Mors tua vita mea.

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    2. Enzo, anche la nostra è una battaglia. Qui c'è tanta gente che preferisce non vedere. Si potrà avere il tempo di pensare ad una risposta politica? Fermare il denaro che ottengono grazie al petrolio, fermare la vendita di armi di cui siamo colpevoli? Pensare ad una strategia comune? Mettere d'accordo tutti i paesi europei (che non vanno d'accordo su nulla a partire dalla moneta unica) e i paesi extraeuropei ognuno carico dei propri interessi? Si potrà avere il tempo di pensare ad un atto comune che sia strategico? Il problema fondamentale è che non c'è più tempo. Siamo in guerra. Consapevolezza, mai rassegnazione.

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    3. Sembrava all'inizio che il grande merito della Seconda Guerra Mondiale fosse stato quello di aver riavvicinato gli U.S.A. all'Europa e tolto la maschera dei banditi all'Unione Sovietica. Novantamila morti lasciati sulle spiagge della Normandia e milioni di morti (ventidue alla fine) tra esercito e popolazione sovietica. Tutto bello, tutto buono risolto con la scampagnata di Yalta. Ma poi? È iniziata la Guerra Fredda, Bel capolavoro! Io non mi faccio illusioni future, Mariella, perché so benissimo che passata la festa gabbato lo santo.
      L'Unione Europea è una serie di accordi commerciali e di pretese e qualche volta di offese; l'egemonia degli USA continuerà e noi andremo avanti coi paraocchi a pensare che si possa tranquillamente fare a mano dei Russi di Putin, perché lui fa il cattivo in Ucraina.
      L'emarginazione di Putin e l'imbargo alla Russia sono state catastrofiche per l'economia europea e per la sicurezza in generale, proprio adesso che nasceva uno STATO ISLAMICO, un califfato pensa tu nel terzo millennio.
      Almeno Russi, francesi e americani sembra stiano mettendosi d'accordo su dove sganciare le loro bombe.
      A proposito: lo sai chi ha fornito le coordinate degli obiettivi da colpire ai cacciabombardieri francesi? L'intelligence USA. Li tenevano nel cassetto.
      Mi spieghi perché non li abbiano bmbardati loro prima?
      E la tanto decantata Intelligence francese dopo l'attentato a Parigi di gennaio si è rimessa a dormire?

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  15. Peccato che la Guerra Mondiale abbia insegnato così poco agli uomini del Mondo. Non c'è più stato un giorno senza guerra nel mondo.

    Tu adesso vai a stanare loro ( e poi...come? vabbè altra storia)e li annienti facendo una guerra atroce come quella che hai raccontato.

    Ammesso che si riesca a scovarli ed annientarli ( magari si colpisse solo i fanatici...ma ahimè ciò è impossibile ) ci sarà subito un 'altra guerra , un altro nemico. Perché quella sappiamo costruire. La guerra.

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    1. Il bello della differenza tra i due sessi non è solo per quel motivo vecchio come il cucco, ma per la differenza di porsi davanti ad un problema.
      Va bene, Annika, discutiamone.
      Le guerre servono solamente agli Stati Maggiori militari per fare carriera più rapidamente e per imparare dagli errori, in modo che nella prossima guerra se ne facciano di altri, ma diversi da quelli fatti nella guerra appena finita.
      Me spiegai?
      Il mondo, malgrado tutti si nasca da utero femminile, è maschilista. Punto.
      Hai mai veduto due o più uomini litigare garbatamente per più di cinque minuti senza menar le mani? Sì? Se hai filmato la scena hai fatto uno scoop. Ma temo tu non abbia lo scoop. È nella natura maschile, nel nostro DNA mostrare i muscoli più che l saggezza o il buon senso.
      Questo nel piccolo di un quartiere, di una via, di un condominio.
      Guarda uno scontro di opposte tifoserie per un derby: si comincia sempre con la cojonatura e si finisce sempre a sberle, se non peggio e sono successi recentemente fatti di sangue, un nome, Ciro, per tutti.
      Allarga il concetto alle nazioni per questioni di territorio disputato -quasi sempre- per precedenti delitti da vendicare, per avidità di alcuni capi, per cento motivi. Questi scontri non si chiamano più scazzottature generali, ma guerre. L'uomo ne ha sempre fatte e troverà il modo di farne sempre, a meno che non si edifichi il regno di Utopia, dove tutti i terrestri sono sotto il dominio di un unico comandante più o meno dittatore.
      Non puoi quindi usare il deterrente del "tanto la guerra non risolve nulla e genera altre guerre all'infinito" per tenere il nostro mondo fermo a discutere e dissertare mentre quegli altri menano e distruggono.
      LORO CI HANNO DICHIARATO GUERRA, una guerra atroce, e noi dobbiamo difendere la nostra civiltà, i nostri figli, le nostre donne, la nostra libertà e la nostra dignità.
      Dio mio, Annika, cosa devono ancora fare costoro perché ci si convinca che non c'è altra soluzione che inviare SUL TERRENO 200.000 uomini e 2000 carri armati? Hanno fatto saltare le vestigia della nostra storia per annientare la nostra memoria; hanno distrutto chiese e luoghi di culto perché loro sono i soli depositari del vero dio; hanno stuprato le nostre donne e costrette a diventare schiave sessuali dei loro sudici guerriglieri; hanno sgozzato come maiali prigionieri inermi; hanno dato alle fiamme da vivo un pilota giordano; sono andati in giro per una delle nostre più gloriose capitali sparando a chi cojo cojo ammazzando la nostra migliore gioventù.....
      e noi...noi che facciamo? Stiamo qui e altrove a discutere se sia giusto o meno? Costoro capiscono solo il linguaggio della violenza.
      Usiamolo, Annika, prima che sia troppo tardi.

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    2. Vincenzo..ma quali duecentomila? e dove li mandi? Vivono in Belgio, A Londra, studiano nelle nostre scuole. Ma davvero la guerra non ti ha insegnato che alimenta solo se stessa?

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    3. Guarda che a me la manovalanza degli esaltati e degli imbecilli (hai mai sentito le interviste di quella napoletana giovanissima convertita all'Islam che si fa chiamare Fathima? Abominevoli esempi di follia pura) fa una pena immensa. Quelli stanno in Belgio, in Francia, in Inghilterra e in ogni luogo, ma è solamente manovalanza. Quando fai una guerra devi colpire i Comandi, il cuore e il cervello del nemico e i comandi e il cervello stanno là dove ormai sappiamo. Lo so che significherebbe il sacrificio di migliaia di uomini, ma se si deve si deve, Annika, senza se e ma.
      La guerra mi ha insegnato tante cose, per esempio che è l'unico sistema per fermare un aggressore che ci vuole annientare.

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  16. Leggo questo interessante dibattito, ed in virtù dell' amicizia che mi lega te, @Vin, mi permetto di osservare che, a mio parere, la Sig.ra ( o Sig.na ??? ) @Annika, con le sue ( intelligenti e pacate osservazioni, nè ha offeso qualcuno/qualcuna, nè sta parlando a vanvera ( come ahimè accade in questo momento in non pochi blog ... ), e nemmeno si è paludata di ( insana ) retorica del tipo di quella propugnata cialtronescamente dagli sciacalli della politica bassa o dai mercanti senza scrupoli : semplicemente, mi sembra che lei stia andando controcorrente, ma senza dimenticare, con sincero dolore, i morti innocenti di ogni barbarie e, soprattutto, cercando lei stessa quale sia la strada da intraprendere AFFINCHE' CESSI OGNI SANGUINOSA VIOLENZA, e si riprenda noi tutti a vivere degnamente, ad onta dei propugnatori dell' orrore ( oggi l' Isis, ieri il nazismo e lo stalinismo ... e prima ancora i falsi crociati in terra santa, per retrocedere alle ondate di orde barbariche etc. etc. .... andando ancora più indietro nel tempo ) e dei nemici della Ragione e del vivere quale sia !
    Del resto, @Vincè, discendiamo da @Giulio Cesare .... e lui NON si avventava sui nemici di Roma spinto dall' odio cieco e dall' avventatezza dell' ira, ma rifletteva su quali fossero le strategie e le tattiche migliori per annientare gli avversari, ma senza abbandonare mai lo studio e la cultura, che sono davvero i peggiori nemici dei macellai, non di Allah ( il corano NON dice che sia giusto uccidere in nome Dio ), ma della bestialità senza speranza che li contraddistingue !

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    1. cavaliere..sono signora e la ringrazio per le squisite parole che mi rivolge. I cavalieri sono merce rarissima:)

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    2. Se Annika non fosse la gentildonna che è ed io la persona intelligente che sono se tiravamo li stracci. Lei è veramente convinta di quanto asserisce e dal suo punto di vista ha pure ragione. Voglio dire, non è la cammella bizzosa che cammina fuori carovana, lei esprime le sue paure e le sue certezze. Io le rispetto e cerco -a quanto sembra senza successo- di farle vedere la cosa anche da un altro punto di vista.
      Il pacifismo è una bellissima cosa ed io lo sono per quanto riguarda un generico vivere comune, ma se fuori piove e tutti indossano l'impermeabile e tengono l'ombrello aperto io non posso indossare proprio oggi il vestitino nuovo nuovo che mi piace tanto.
      Noi discendiamo da Giulio Cesare, Bruno, giustissimo. Era parco di parole e di concetti, come si dice a Roma, nun se perdeva in chiacchiere.
      Ebbene lo conoscono tutti almeno per nome il De bello gallico. Ti ricordi?
      VENI. VIDI. VICI. Elementare Whatson.
      M'hanno svejato, me so arzato, so venuto a vede, ho dato na guardata, ho capito tutto e j'ho datto 'n sacco de mazzate.
      Se i nostri grandi governanti facessero altrettanto quanto mejo sarebbe.
      Te saluto, Bru.

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  17. Grazie @Annika ... lo meo nome è Bruno,
    e @Caballere venni in questo loco
    poichè m' ardeva dentro istesso foco
    ch' arde Vincenzo e, forse, anche qualcuno !

    Qui si ragiona, noi mesti oppur felici,
    o ci si batte leali in gran battaglia
    ma è la memoria pia che ci attanaglia
    per cui "avversari" sì ... ma mai "nemici" !
    @Cavaliereerrante

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    1. Bravissimo! A te la palma della vittoria. Ma ce l'avevi già scritta nun fregà!!
      :-)))

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  18. Ciao Vincenzo,
    profondamente disgustato dalle reazioni di certi italioti che passano persino sulla morte di una nostra compatriota perché la guerra l’ha generata l’Occidente che vede il Grande Fratello e gioca alla Playstation, scrivo qui per l’ultima volta.

    Siccome si sta facendo della dietrologia gratuita con le solite banalità “Occidente cattivo” oppure “Musulmani uguale Africa” (assolutamente no, sono paesi diversi con problemi diversi e politiche differenti) o ancora “eh, ma l’UE e li USA hanno fatto i raid dopo l’11 settembre” (appunto, dopo. Ah già ma alcuni italioti le vittime dell’11 settembre nemmeno le ricordano!) voglio rispolverare un po’ di storia contemporanea.

    L’Iran e il Medio Oriente erano un’area del mediterraneo bellissima tempo fa, al punto che la sua cultura e la sua civiltà erano un faro per il mondo e tante persone studiavano a Persepolis nelle migliori università (che noi ce le sogniamo ancora).
    Poi un giorno Ruhollah Khomeyni, un illuminato politico e religioso, nel 1980 decise di attuare un golpe e avviò la Rivoluzione.
    Di solito la parola rivoluzione implica un ideale cambiamento in meglio, ma questa rivoluzione portò una grande involuzione.
    Le università vennero chiuse, le strade e le case dove vivevano i “dissidenti del regime” distrutte e incendiate, le donne furono costrette al silenzio e alla sottomissione totale all’uomo (barbara pratica che dura tutt’ora, perciò io mi chiedo come certe signore occidentali libere di scrivere, dire e fare tutto quello che pensano si permettano di dire che appoggiano questa ideologia e che gli occidentali sbagliano. Ma è facile parlare con le terga al caldo e la civiltà occidentale alle spalle), la cultura venne spazzata via e si instaurò il regime del terrore.

    Non sono io a inventarmi queste cose, è la Storia che parla attraverso le voci di tante persone che sono dovute scappare dall’Iran e dal Medio Oriente (Salman Rusdhie e Marjane Satrapi sono due esempi illustri, se qualcuno non sa chi sono si informi) perché colpevoli di avere denunciato questi orrori.
    Badate bene, non sono stati gli occidentali a denunciare per primi questo, ma gli stessi orientali.

    E Khomeyni che ha fatto? Non pago di tutto quello che aveva combinato ha inasprito la sua politica e così i suoi successori.
    Hanno iniziato a condannare l’Occidente, Israele, i paesi liberi, hanno legittimato le morti degli innocenti e dei loro stessi consanguinei (sono loro a dare ai bambini le chiavi di plastica e imbottirli di C4 dicendo “state tranquilli, vi aspettano 77 vergini”).
    Hanno travisato il loro Credo (perché nel Corano non c’è scritto “siate liberi di uccidere”), hanno fomentato l’ignoranza.
    E il risultato?

    Attentati su attentati, l’11 settembre, la Spagna, Londra, i nostri caduti, giornalisti e missionari sgozzati in diretta (basta fare un giro su youtube) e ora Parigi.

    Noi occidentali abbiamo la cultura della violenza?
    Perché, gli orientali no?
    Diciamo le cose come stanno: ci sono uomini che vogliono la violenza, non importa di che posto siano.
    E con questi uomini non ci si può sedere a un tavolo e parlare, perché capiscono solo la violenza.
    E non si può restare sempre passivi.

    Ma poi, volendo tornare in topic, se a questi islamici facciamo così schifo, com’è che vengono a rifugiarsi tutti in occidente e usano “le diavolerie” che tanto condannano?
    Piuttosto, chi pensa ancora che sia tutta colpa dell’occidente, si chieda chi rifornisce i terroristi di soldi.
    Sono gli ayatollah stessi.

    Poi un pensiero personale: la guerra all’occidente ha insegnato.
    Infatti le Torri Gemelle non sono state abbattute dagli occidentali, gli attentati di Londra, Madrid, Barcellona e Parigi non sono stati fatti dagli occidentali.
    E no, non mi va di fare peace and love e morire per colpa di questi terroristi.
    Vieni in casa mia e uccidi?
    Bene, applichiamo la tua stessa legge, quella del taglione: occhio per occhio, dente per dente, vita per vita.

    A tal pro, invito tutti a vedere i film “Persepolis” e “La tigre e la neve”.
    Forse qualcuno capirà meglio come stanno le cose.

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    1. A quanto tu scrivi io mi permetto di aggiungere una sola nota: acquistate il Corano e leggetelo. Segnate e sottolineate ogni parola di pietà, di pace, di redenzione, di speranza che troverete con un pennarello ROSSO.
      Sottolineate tutte le espressioni di insofferenza, di intolleranza, di ferocia, di cattiveria spietata, di mancanza di carità e di pietà umana che troverete con un pennarello BLU.
      Arrivati alla fine vi accorgerete che avete consumato tutto il pennarello BLU, mentre non siete riusciti nemmeno a togliere il cappuccio di quello ROSSO.
      Ciao fratellino Xavier, un bacione.

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    2. scusa Vincenzo l'invadenza, mi permetto solo perchè tirata in ballo da xavier
      naturalmente sono d'accordo con te ed anche per motivi altri.
      non posso e non voglio aggiungere altro, se vuoi potrai leggermi sul mio blog.
      Per Xavier io faccio dietrologia e forse il retropensiero è anche peggio...
      pazienza! Ognuno ha le sue idee. Oltre che magari abbiamo studiato su libri diversi.
      ciao Vincenzo, ancora scusa.

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    3. Mi dispiace soltanto per "italiota" che spero non fosse riferita a me anche perché, aggiungo peccato ce ne sia bisogno, che io non ho offeso nessuno.

      Me ne farò una ragione.

      Però sottolineo in punta di piedi che la Storia quando la Si cita va citata tutta e non a fascicoli...

      e allora bisognerebbe citare capitoli parecchio bui della storia francese con il Medio oriente. senza voler giocare al gioco arabi buoni occidente cattivo ( io non solo non sono passata sulla morte di Valeria anzi...l'ho citata sul mio blog in modo molto rispettoso).Inoltre è un gioco al quale non ho giocato. Ma le parole si sa anche se scritte talvolta possono essere interpretate a proprio piacere.

      Aggiungo sempre in punta di piedi prima di concludere che io i film citati da @xavier li ho visti...nel caso in cui potesse pensare di stare ancora parlando con italioti che guardano i reality.

      con simpatia.

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    4. Italiota non era riferito a lei, mi spiace che si sia sentita tirata in causa.
      La parte di storia da me citata ha dato vita a quello che sta accadendo in occidente adesso.
      Per quanti sforzi faccio non condivido il suo punto di vista e mi trovo d'accordo con quanto ha scritto Vincenzo.
      Cordialmente la saluto

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    5. @S. Grazie della visita e dell'opportunità di andarti a leggere sul tuo blog.
      Non ho adesso presente dove Xavier parla della tua "dietrologia" e non posso giudicare, quindi mi astengo. Leggerò sul tuo blog.

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    6. @Annika & Xavier. Io ho visto solo Persepolis, ma me lo ricordo appena.
      Vado a memoria e credo di aver capito a cosa alluda Xavier.

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    7. Ciao Vincenzo, voglio chiarie un punto:
      ho scritto ha S. che il suo commento lasciato nel mio blog è solo dietrologia per questi motivi:
      sono stanco di leggere che tutto quello che l'Isis ha fatto e continuerà a fare è colpa del "diavolo" occidente, e mi incazzo perchè se queste persone godono del diritto di fare e pensare e perchè vivono in occidente.
      Allora se la cultura occidentale è così barbara invito tutti/e ad andare a vivere in quei paesi che tanto difendono.

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    8. Oggi ho ascoltato un dibattito in TV veramente interessante, condotto tra gente che sapeva di che parlasse. Ne è uscito fuori che bisognerebbe smetterla sia di giudicare l'occidente colpevole di tutto, sia che le colpe stiano nelle condizioni sociali di alcune popolazioni islamiche, leggi palestinesi, perché allora dovremmo parlare di rivoluzione sociale da parte di frange estremiste dell'Islam. Non è così. A costoro delle condizioni sociali dei palestiesi non gliene frega una beata minchia. Loro, i loro capi in sostanza, vogliono distruggere il nostro sistema di vita, soprattutto la nostra libertà e con essa la nostra civiltà. Non per nulla la primissima cosa che fanno appena occupano un territorio è distruggere le vestigia, le tracce di un passato che appartiene all'Occidente e non a loro. La seconda cosa che fanno è proibire alle donne l'istruzione, che vedono peggiore del diavolo. Ecco qua la brillante risposta. Inutile cercare il dialogo, non si dialoga con chi viene per sgozzare te, stuprare tua moglie, tua figlia, tua sorella e impossessarsi della tua casa e delle tue cose.
      No, li si combatte e li si uccide.

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  19. None ... @Vincè, nun ce l' avevo ggjia scritta ( ecchì cavolo se poteva 'mmagginà la svorta de li fatti ), che, artrimenti, invece de @Cavajiere erante, m' aridovevo da chjiamà er @Fattucchjiere erante !!! :-)))

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    1. Mbèh...nzomma...me pareva. Ammazza come sei sverto. Allora mejo, me rallegro, comprimenti Bru.
      :-)))

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    2. xavier ma non dobbiamo concordare per forza ci mancherebbe!

      le opinioni altrui a volte ci cambiano, a volte ci fanno arrabbiare altre volte ci lasciano indifferenti. è la biodiversità ed è la ricchezza del mondo.

      saluto anch'io!

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    3. La ringrazio per la discussione che ho trovato costruttiva.
      Alla prossima.

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    4. Posso aggiungere una postilla? Sono orgoglioso di avere ospiti del mio blog, amici o solo conoscenti, che discutono senza mai oltraggiare chi non è delle loro idee, che argomentano le loro affermazioni. Insomma, detto come la penso, orgoglioso di avere qui persone intelligenti -merce rara- e ben educate -merce rarissima- ; da me si parla non si urla. Altrove ne ho lette di tutti i colori.
      A tutti voi: grazie, amici miei.

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  20. Scusami Vincenzo se non commento questo tuo post ma non me la sento ancora. Sono angosciata per quel che è successo, e ancora sono combattuta tra rabbia, violenza, pace, amore... Insomma non ne sono ancora uscita fuori del tutto. Rimane, per me, che qualcosa è cambiato (per quel che mi riguarda) nel mio modo di vedere ciò che mi circonda.
    Spero che tu mi capisca, come mi capiscano anche i tuoi lettori.
    Scusami, scusami

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    1. Guarda che lo capisco benissimo. Io quando sono angosciato do sfogo al mio istinto, ma non tutti siamo uguali e bisogna rispettarci l'un con l'altro, e questo credo sia in fondo l'insegnamento che questa tragedia ci dia.

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    2. Certo che si può comprendere il tuo stato d'animo, perchè è quello che stiamo provando quasi tutti.

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    3. Grazie cari amici per la comprensione. Ho bisogno di tempo per assimilare questa violenza e riuscire ad accettare che nel mondo esistano persone che riescono a perpetrarla con tanta facilità. Non ci sono abituata, forse sono vissuta nella bambagia finora, non so... ma provo grandi difficoltà nel vivere la mia quotidianità come prima. grazie ancora

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  21. Quando un blog mira allo sfogo del narcisismo del suo autore, o questi se ne serve unicamente per attaccare, con o senza motivo, gli altri, penso che lo stesso blog sia inutile .... ossia è merce già avariata esposta in vetrine obsolescenti .
    Non è il caso del tuo blog, @Vincenzo, e questo tuo ultimissimo post, di cui giustamente ti compiaci, lo dimostra 'ad abundantiam' .
    Così, nello spirito costruttivo e leale che anima questo dibattito, vorrei lasciare al giovanissimo @Xavier Querr, appassionato di Storia, questo mio modesto, e rapido, contributo sull' Iran ... la terra dei mitici "basilei" Ciro, Serse, Dario, Antaserse ... Ebbene, circa duemila e più anni dopo Antaserse, e precisamente alla fine degli anni 'quaranta' del XX secolo, un rozzo ed incolto sottufficiale iraniano, con un colpo di mano si impadronì del potere, e - dichiarandosi erede di Ciro il grande ( essì, la spudoratezza dei violenti, e la loro mendacia ... non hanno limiti, ieri come oggi ) - restaurò il TRONO DEI PAVONI, su cui si assise in pompa magna e fondò la dinastia dei Palhevi . Alla sua morte, gli successe il figlio primogenito, lo Scià Reza Palhevi, "reginetto" delle cronache mondane, poi sposo prima dell' affascinante Soraya ( che, non potendo avere figli ripudiò ) e poi di Farà Diba . Insomma, per dirla in sintesi ... un sempliciotto a cui piaceva il lusso e lo sfarzo, una vera nullità quanto a maestosità regale .
    Nel 1953, in base ad un plebiscito fra monarchia e repubblica ( vinto dai sostenitori della fondanda repubblica ), Mossadecq fu proclamato Presidente della Repubblica Iraniana . Lo Scià se la diede a gambe, abbandonò il suo paese e, avendo precedentemente depositato le sue ricchezze nelle più importanti banche europee, si diede a vivere una vita lussuosa !
    Ma Mossadecq, durò assai poco, giacchè, con un colpo di mano ( come si seppe qualche decennio dopo "con certezza" per l' apertura di alcuni archivi della CIA ), gli "amici" americani lo fecero fuori, e rimisero sul trono il fuggiasco Scià, che da allora, continuando a tiranneggiare il popolo e ad accumulare ricchezze, regnò fino a che lo cacciò via, a calci nel sedere, il pessimo, e altrettanto sanguinario, ayatollàh Khomeynì .
    Questi i fatti, caro @Xavier, questa la Storia "vera", cioè suffragata dai documenti in essere, il resto è cronaca romanzata !
    Ora, lo Scià ... era migliore di Khomeyni ??? Penso sinceramente che se codesti due despoti, fossero schiattati prima di aver compiuto le loro nefandezze sul popolo iraniano e le loro ruberie ... e se fosse durato il democratico Mossadeq con la sua Repubblica democraticamente eletta ... chissà ? .... forse quella parte di mondo sarebbe migliore e più equa, ma queste sono solo riflessioni di un @Cavaliereerrante, a cui piace sì di errare, ma che non si stanca mai di andare a vedere le carte, e che non si dimentica la lezione di Tucidide, il più grande Storico che sia mai comparso sulla terra, il quale ebbe a scrivere ( circa duemila e cinquecento anni fa ) : "OGNI ACCADIMENTO UMANO, HA SEMPRE UNA CAUSA REALE DI NATURA ECONOMICA" .
    A bientot ...

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    1. Quasi quasi me lo aspettavo che tu intervenissi sulla Persia (io continuo a chiamarla così in omaggio a Ciro il grande, a Serse, a Dario -Dareius- avversario mitico e leale di Alessandro Magno, ed Antaserse naturelment), e che dicessi la tua.
      Tutto vero: io c'ero e leggevo i giornali e ascoltavo le lezioni dei miei insegnanti di Greco e di Filosofia e Storia. A proposito sai chi era il mio prof in Storia e Filosofia? Tullio Vecchietti, quello stesso che poi fondò il PSIUP andando in Parlamento. Di Agostino Masaracchia già sai.
      Che lo Sciah fosse un imbelle e il suo governo una catastrofe lo dicono le cronache di allora e poi io e te conosciamo le porcherie perpetrate dalla CIA che faceva spudoratamente -e continua a fare- gli interessi privati, tantissimi, degli USA. Poi arrivò Khomeyni e fu Stato Teocratico e oscurantismo, ma con Reza Palhevi c'era solo più libertà apparente: le donne non celavano i capelli e la faccia, guidavano l'auto, studiavano all'Uni ma sposavano quelli che sceglieva loro il padre, anche allora.
      Adesso nemmeno più guidano e si vestono come le nostre monache di clausura.
      Mossadeq non poteva durare: aveva in pratica escluso i petrolieri texani -quelli fatidici, che hanno sì gran voce nell'elezione di quasi tutti presidenti americani che fanno ammazzare se non pagano le cambiali firmate e accettate- li aveva esclusi dalla spartizione del piatto petrolifero iraniano. No, Mossadeq non poteva durare.
      Anche tu ami Tucidite, senza ombra di dubbio con Platone il massimo scrittore greco e di sicuro lo storico più lucido di tutti. Io ero un appassionato lettore del Momsen, tu sai chi fosse.
      Beh, grazie della lezione Bruno.

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    2. Cavaliere, premetto che sto studiando Storia all'università e quindi conosco la situazione del Medio Oriente.
      Non scriverei mai cronaca romanzata.
      Guarda, quello che hai scritto sugli Scià è verissimo.
      Così come è vero che se vogliamo risalire alla radice del problema i Basilei non c'entrano niente. Semmai bisognerebbe risalire alla morte di Maometto e alla cattiva interpretazione delle Sure del Corano attuate da alcuni dei suoi seguaci.
      Ma così facendo alimentiamo solo la dietrologia.
      Parlando di Khomeyni volevo solo semplificare e porre l'accento sullo snodo della storia contemporanea in cui l'asse Medio Oriente vs Occidente è diventato da caldo a bollente.
      Tutto qui.

      Però, però, però mentre si fa dietrologia, mentre si dice che è colpa della Francia, di Parigi, dell'Occidente, della Playstation, del Grande Fratello, dei cellulari, delle Crociate e del Demonio ci sono state delle studentesse mussulmane che si sono rifiutate di osservare il minuto di silenzio per le vittime di questa strage.
      Come invece ci sono stati mussulmani che hanno sfilato per le strade di Parigi discostandosi dagli attentatori.

      E questo cosa significa?
      Che la storia Medio Oriente vs Occidente non c'entra niente con questa strage compiuta da terroristi.
      Terroristi che si nascondono dietro finte ideologie ma alla fine non hanno una vera patria. I terroristi ci sono dappertutto e vanno fermati.

      @Vincenzo: solo un appunto: anche in Italia le donne erano costrette a sposare il partito scelto dal padre e questa brutta tradizione in alcune regioni esiste ancora.

      Grazie a voi e con questo chiudo!

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    3. Verissimo Xavier, e non solamente in Sicilia. Ma non mi pare si arrivasse a decapitare la propria figlia di 18 anni perché si fosse innamorata di un cristiano come è successo a quella povera pakistana di cui mi sfugge il nome. Ma, caro Xavier, gli imbecilli stanno da tutte le parti e certe tradizioni non muoiono mai.

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  22. Giusto !
    Per capire oggi l' orrore dell' Isis, occorre risalire alla morte di Maometto, poichè è da li che nasce il Califfato ( Califfo = successore, e alla morte del Profeta, non avendo questi lasciato scritto il nome di chi gli dovesse succedere, si scatenarono le prime lotte sanguinarie per eleggere il nuovo Califfo ) che si protrarrà per secoli, fino a che, nel 1923 se ricordo bene, fu abolito da @Ataturk, che stava riorganizzando, in Turchia, le ceneri dell' Impero ottomano .
    Tu studi Storia, dunque, caro @Xavier ???
    Lo immaginavo ... e allora, applicandoti come meglio credi, tieni sempre presente :
    1) la lezione di @Tucidide : al di là delle cause occasionali ( religiose, storiche, di circostanza espansiva ... di alleanza, etc. etc. ), LA VERA CAUSA DI OGNI ACCADIMENTO UMANO E' SEMPRE DI NATURA ECONOMICA ;
    2) qualunque si la notizia raggiunta, occorre sempre verificarne la fonte, e se questa è attendibile. allora è necessario comparare questa fonte col maggior numero possibile di altre fonti storiche .
    E poi, ma questo lo sai già, si deve STUDIARE .... STUDIARE .... STUDIARE !!! :-)

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  23. Ti riassumo il mio pensiero nel dirti che concordo con quanto sostenuto nei loro commenti da annikalorenzi e cavaliereerrante.

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    1. Ornè, facevi prima se dicevi che non eri d'accordo con me...come sempre.Tu insegnavi lingue e non matematica, comunque sai che esistono le costanti. Ci sono quelle positive e quelle negative. Tu sei una costante positiva perché ti trovi sempre al polo opposto a quello dove sto io, che sono appunto la costante negativa. Naturalmente senza rancore e con affetto come sempre. Te saluto, Ornè.

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    2. Ma perchè limitarmi a dire che non ero d'accordo con te? Quello ovviamente era sottinteso visto che plaudevo ai commenti di annika e cavaliere, ma volevo proprio sottolineare che avrei espresso i loro stessi concetti. P.S. E non fare il gelosone risentito. Smak! :)

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    3. Geloso proprio no, io stavo solo puntualizzando.
      E poi tu sai che io se ritengo una mia idea sbagliata la correggo, altrimenti vado fino all'inferno.
      Ciao

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  24. @Ornella :)

    a chi piace il comico Maurizio Crozza ...cercate su tube il suo editoriale di martedì scorso nel programma " di martedì". Esprime il mio pensiero facendo molto più ridere!

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    1. Soltanto Ornella può...ma anche a me piace molto Maurizio Crozza. Posso anche io?
      :-)))

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    2. Tranquilla, Erika, non me lo perdo mai! ;)

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  25. Datece 'r @Crozza, datece er @Maurizzjio ...
    che solo @Ornella se lo deve gode ??? :-(
    Lascjiate puro a noi 'sto granne sfizzjio,
    invece de appjioppacce l' ova sode ! :-)

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    1. A Bru statte zitto co l'ova sode, che Annika è livornese. Dice: è 'nteliggente, è caruccia tanto, carma e tranquilla -pare come Beatrice de Dante- po esse che ce se fa du risate, ma sai com'è co le donne? Magara la trovi che je s'è rotta un'ogna e allora soccazzi.

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  26. Da noi ovo sodo è un quartiere!:)

    e poi...Crozza lo avevo consigliato a tutti! perché è esilarante e dice ciò che penso io ma in modo che fa sbellicare!

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    1. Si dà il caso che la persona di cui ti ho parlato fosse di "ovo sodo" e aveva un caratterino che ti raccomando. Giocavo su quello.
      Non te la prendere, so che hai consigliato Crozza a tutti.
      Bonne nuit, madame.

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  27. Eh .... 'ste Donne, @Vincè, ma se non ci fossero potremmo vivere ???
    O sognare ???
    Dedico loro questa bellissima canzone ! :-)))
    https://youtu.be/jg3zpInzkL8

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    1. A prescindere dal fatto intrinseco che siamo tutti figli di madre donna e senza di loro non staremmo qui a discutere, si dà il caso che niente sia più dolce di una donna e niente sia più amaro, niente più bello e niente più brutto, nulla faccia fare sogni armoniosi e niente dia incubi che si inviluppano alla gola e ti strozzano quanto una donna.
      Forse staremmo più tranquilli, ma quanta noia mamma mia!
      Ecco, vedi? A nessun viene in mente di dire babbo mio, ma solo e sempre mamma mia. E poi vuoi mettere a confronto un vigoroso corpo maschile muscoloso e scattante con le morbide curve della loro ciccia, quando è soavemente distribuita? Ma non c'è partita.
      Ciao Bru, e grazie della canzone.

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  28. Impressionante. In questo racconto di fantasia, sparato, trasmetti tutta la drammaticità di quei momenti. Riesco appena a pensare e non posso parlare. Silenzio..
    Mi piace molto il tuo modo di scrivere. Buona Domenica .

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    1. Grazie della visita G2. Ero -e sono- troppo addolorato per la strage di Parigi e temevo che l'amaro si tramutasse in invettive e parole non adatte allo spirito di questo blog, così ho ripreso una vecchia mia abitudine fin dai banchi del liceo, nata per eccesso di ignoranza.
      Avevo sempre voti altissimi in Italiano scritto, generalmente cruitica letteraria. Il professore si chiamava Amaturo e non capiva gli scherzi, un musone, un tipo così, ma mi coniderava quasi perfetto ed io tenevo alla sua stima. Facemmo un tema in classe. Quattro ore, argomento storico: l'Italia dei Comuni, medioevo. Io ne sapevo ben poco. Avrei potuto scrivere dei Feudi, delle Signorie, ma dei Comuni nisba o poco più. Così con quei pochi elementi che avevo misi su un racconto dove ero protagonista di una faida "comunale", insomma mi sono inventato tutto. Sapevo che mi avrebbe dato un 4 o forse meno, ma volevo morire da eroe e non da carogna.
      Tre giorni dopo ci riporta i temi corretti, consegnandoceli per ordine alfabetico: Andervolti 6, Benni 4 1/2.....Gentilucci 6, Grassi 5, La Rosa 6-...e Iacoponi? Oddio, questo adesso mi fa un mazzo così. Arrivò a Trubiani 6 e rimaneva solo il mio. "Vieni alla cattedra" mi fa. Arrivo e non mi sentivo tanto bene. "Leggi il tuo tema alla classe". Lì mi è venuta una speranziella di averla fatta franca. Alla fine chiese alla classe "Quanto dareste voi ad un tema così?" Si sentì qualcuno rispondere timidamente "sette e mezzo...otto...robetta così". "Quello per il coraggio che ha avuto, ma per il tema?" Silenzio. "Non sapeva niente, ma ha scritto un racconto avvincente. Sembrava di stare lì in mezzo. Quindi tre in Storia ma 10 in Italiano, e dato che io non sono il professore di Storia, mi limiterò a darne notizia al professor Vecchietti".
      Ho fatto da quella volta sempre temi di fantasia, perfino all'esame di maturità. Risultato: dieci in scritto ed esenzione dall'orale, che ho voluto fare io.
      Mi è rimasto quel gusto dentro.
      La domenica sta finendo, spero che sia stata una buona domenica per te, io non mi lamento.

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    2. Fantastico. Io sono entrata al liceo con il tema alla letteratura completamente inventata: Dovevamo fare la recensione di un romanzo di un classico. Di solito, si imparavano a memoria. Ho fatto tutto da me, in quell'ora di esame e ....ho preso un voto altissimo. Sono stata ammessa come terza. Ovvio era una media con la matematica. Nessuno mi ha fatto la festa

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    3. Eh l'ho capito che hai molta fantasia -mi sembra di avertelo già detto da qualche parte- che è la cosa più importante. Poi naturalmente bisogna saper scrivere e qui non alludo a grammatica e sintassi, ma alla capacità di avvincere chi legge.

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  29. Ho letto con grande interesse il tuo racconto ...é uscito dal tuo cuore indegnato e ferito ,come un getto d'acqua ...quasi volesse ripulire tutto questo sangue sparso inutilmente ...mi sono commossa , ...il tuo scrivere ... coinvolge....mi rende partecipe e lo sento molto profondo . Vorrei farti i complimenti ...ma non è il momento adatto ...Intanto ti auguro un buon inizio di settimana ...Ciao

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    1. Intanto mi prendo il tuo augurio e te lo ricambio con gli interessi. Poi ti do il benvenuto nel mio blog. Sì, mi piace anche scrivere non solo dipingere. Cosa mi piace di più? Una ventina di anni or sono una gentilissima frequentatrice di una galleria di Mannheim, dove esponevo alcuni miei quadri, mi chiese se mi sentissi più scrittore o più pittore. Risposi che quando dipingevo mi sentivo uno scrittore e quando scrivevo un pittore. Dalla faccia capii che avesse pensato ad un escamotage oppure ad una mia battuta umoristica. "Entrambe, scrittura e pittura, servono per esprimersi" chiarii. Ed è quello che penso. Esprimere se stesso significa dare lembi di sé agli altri: dove la parola non basta, dove non può arrivare, occorre il segno e il colore. E viceversa, natürlich. Ciao

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  30. Ciao Vincenzo.
    Spero ti sia calmato ora, ho atteso un po' prima di scriverti perché mi smbravi un tantino agitato...eheheheh...
    Comunque io ti lascio solo il mio saluto e mi complimento con te per ciò che è uscito fuori da questo tuo post stupendo!
    Pensieri e pareri veri e profondi da parte di ognuno. Bravissimi tutti.
    Abbraccio e bacio. Alla prossima!

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    1. Mi stavo chiedendo dove tu fossi rimasta, forse nella tua cucina a mescolare intingoli per uno dei tuoi sughi. Io sono sempre stato calmo, tu mi conosci come un tantino irascibile, ma stavolta il dolore per quei poveri morti e l'apprensione per quel che ci riserva il futuro ha preso il sopravvento sulla voglia di idarle indietro. E poi hai sentito i miei interlocutori e soprattutto le mie interlocutrici? Calmi e docilmente di una chiarezza estrema, quelli che concordavano e quelli che obiettavano. Tutto con grande garbo e questo mi è piaciuto molto. Hai ragione, bravissimi tutti, anche tu.
      Alla prossima, sorellina di Maria.

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  31. Ciao Vincenzo, vengo a trovarti per la prima volta e guarda un po' cosa ti trovo! Bello! mi fa tornare un po' al passato...pensa che una volta sul mio blog ho dovuto chiudere i commenti per "discordanze di idee". Non tra le mie e quelle dei miei lettori (accetto sempre qualsiasi campana!), ma tra alcuni di loro. Siccome non volevo perdere né gli uni né gli altri, ho chiuso i commenti dopo un mio ultimo a riassumere l'argomento.
    Comunque a parte questa parentesi, ho trovato molti amici comuni qui da te e quindi ho letto con piacere un po' quasi tutti i commenti. Non mi esprimo né pro né contro chicchessia, anche perché l'argomento è molto delicato e, se non si hanno conoscenze storico-politico-religiose molto approfondite (io non credo di averne come qualcuno sopra), credo si possa dire un sacco di fesserie. Mi limito ad esprimere solamente uno stato d'animo partendo dal dire che non esiste "la" civiltà giusta e quella sbagliata o "la" ideologia giusta e quella sbagliata, come tanto meno non esiste "la" religione giusta e quella sbagliata; esiste però il folle e il sano di mente, il bene e il male. Esiste "l'umano e il disumano".
    Chi compie azioni distruttive, omicide e peggio ancora "stragiste" è quindi: FOLLE, MALVAGIO...DISUMANO! ...e che sia d'occidente o del medio oriente, poco importa! Va annientato.

    Ciao Vincenzo.
    ...bello 'sto blog!

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    1. Appena aperto il mio blog mi sono accorto che avevo un nuovo sostenitore, quindi sapevo che avevi espresso la tua opinione.
      Innanzi tutto ben arrivato a bordo e grazie per il sostegno.
      Quanto tu affermi mi convince. Io da sempre faccio un'unica distnzione tra gli uomini: non in base al colore della pelle, visto oltretutto he la scienza dice che i primi ominidi sono nati e cresciuti in Africa, non in base alla loro nazionalità o continente, non in base alla loro etnia, non in base alla loro religione e nemmeno in onesti e delinquenti, visto che il diaframma tra onestà e delinquenza è fragilissimo. Ma allora in base a che cosa? Ti chiederai giustamente tu. Io distinguo tra intelligenti e cretini. Punto e basta.
      In questa dolorosa vicenda, che ha avuto ufficialmente inizio il fatidico undici settembre di New York ma che non si sa quando e se avrà mai fine, si può tutto opinare e il suo contrario. Certo è che esistono guerriglieri armati che sono in grado in un paio d'ore di gettare nella disperazione centinaia di famiglie incolpevoli uccidendone figli e figlie giovanissimi e con una gran voglia di vivere. Sul termine "terroristi" è questione di punti di vista. A nostro giudizio sono comuni delinquenti, secondo un'altra civiltà sono martiri, quindi testimoni. Di cosa? Della loro fede? Del loro mondo" Della bontà delle loro idee e contemporaneamente della bruttezza delle nostre? Ma io dico che se uno parte da casa con una cintura esplosiva, deciso a morire, forse qualcuno lo soggioga e lo strumentalizza, ma lui, il soggiogato, lo strumentalizzato non si sente un terrorista bensì un martire, perché non si farà mai prendere vivo.
      Tu parlavi di civiltà diverse, entrambe giuste. Parlando di martiri mi viene in mente un certo Cesare Battisti, di cui esiste un monumento, una piazza, una via, una scuola in ogni città d'Italia. Martire dell'indipendenza italiana, si legge nei nostri libri. Ebbene nella civilissima Austria a tutt'oggi Cesare Battisti è considerato un vigliacco e un traditore. Vedi? A loro modo di vedere e di giudicare non hnno nemmeno torto. Così facile è passare da eroe a carogna.

      Bello sto blog? Grazie. Lo è perché è pieno di bella gente. Ci stai bene.
      Ciao Pino.

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  32. Ciao Vincenzo passavo da quì ed ho trovato questa bella discussione, sai ISLAM per me si legge MALSI, ovunque esiste c'è guerra e non pace, che la religione per loro sia una scusa per far guerra? Partendo dal fatto che lo stesso dio che ha creato loro ha creato anche noi, nessuno ha il diritto di togliere la vita altrui, poi che loro subiscono un lavaggio di cervello non lo so, ma sono fanatici e se uno strappa un foglio del corano ti fanno una strage, poi per loro le donne non contano, non hanno valore e le trattano peggio delle schiave, le castrano, le vendono insomma hanno una buona civiltà che vorrebbero farcela adottare, poi sento sempre parlare delle Crociate, ma i crociati non andarono solo a liberare Gerusalemme? mica andarono in tutto il medio oriente a tagliar gole? Magari a donne e bambini? La loro è una scusa perenne, anzi loro nei secoli hanno tentato di conquistarci ed in quest'ultimo secolo grazie al petrolio vorrebbero fare quello che in diversi secoli non ci sono riusciti.
    Non so che altro dire che non sia già stato detto da voi, e ti saluto.

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    1. Innanzitutto grazi della partecipazione.
      A prescindere da tutto chiò che elenchi tu giustamente c'è una ragione di fondo se, come dici tu, "ovunque esiste (l'ISLAM) c'è guerra e non pace", ed è l'eterno conflitto -teocratico e geografico- tra Sunniti e Sciiti. In questi ultimi decenni è saltato il precario equilibrio che esisteva e gli Sciiti stanno avanzando a scapito dei Sunniti, che non riescono ad accettare di stare perdendo il confronto. Quindi la nascita di Alkaeda prima -vedi caso Bin Laden era uno sceicco dell'Arabia Saudita, egli stesso imparentato con la casa reale e pertanto sunnita- e del Califfato adesso non può che fare piacere ai Signori del petrolio, perché di questo si tratta. Infatti senza petrolio sarebbero ancora domiciliati in tende asportabili piantate nel deserto. Questo è il motivo per cui gli emirati e l'Arabia Saudita condannano a parole ma non intervengono, perché questa è la rivalsa dei Sunniti sugli Sciiti. Aggiungi un altro fattore fondamentale: il ruolo assai ambiguo della Turchia, il cui Sultano Erdgan -preferisco chiamarlo così che presidente- aspira a diventare il sultano di un nuovo impero ottomano, quello che fu smantellato da Ataturk, padre della moderna Turchia stato non teocratico ma democratico. Ecco la ragione dell'abbattimento dell'aereo russo di ieri l'altro e della lotta cntro i Curdi e del volersi appropriare di almeno la metà della Siria. Poi ci sono gli interessi dell'Iran e SOPRATTUTTO gli interessi dello stato di Israele, che non viene minimamente attaccato dall'ISIS, e che non mi si venga a cinciare di terza infisada, perché la fanno coi coltelli ed è opera di un misero popolo, quello palestinese cui manca tutto anche l'acqua e di cui nessuno parla, tantomeno alle Nazioni Unite, dove qualsiasi mozione contro Israele trova il veto degli USA a bloccarla sul nascere.
      Questo è l'ISIS nella sua crudezza. Duro dover ammettere che sia l'assenza politica dell'Europa, gli interessi degli USA e di questo presidente infausto per la politica estera del suo paese, le cavolate in nome della Grandeur di Sarkosi in Libia e l'assenza di una risposta fermissima di un qualsiasi governo italiano contro decisioni altrui che andavano sistematicamente a ledere nostri interessi che abbiano tutte insieme gettato il seme per la nascita di questa mala pianta.

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  33. Quest' ultimo tuo, @Vincè ... è un commento pacato, lungimirante, lucidissimo !
    E se per Presidente responsabile della politica estera d' Israele alludi al mediocre ( e vanitoso ) @Netanyahu, beh allora collimiamo punto per punto nell' analisi dello stato di Israele : così da ragazzo come fui dalla parte di @Mosè Dayan ( e prima ancora con @Ben Gurion ), e poi con @Rabin e non con lo sciagurato @Sharon, ora come ora prediligo lo straordinario modo di vedere la questione del grande scrittore israeliano @David Grossman ( sì .... proprio lui a cui fu ucciso il figlio ventenne, 'soldato' d' Israele ) piuttosto che le ipocrite mire d' espansione di @Netanyahu !
    Postescritto : an passage, mi permetto di ricordare al buon @Gaetano ( a cui auguro di affacciarsi più spesso qui ... ) che i Crociati partirono per Gerusalemme per liberarla (sic!), ma senza perdere minimamente di mira le ricchezze in essa racchiuse ( stoffe pregiate, gioielli, spezie ... etc. etc. ), e dandosi infine a scannare e bruciare, all' orrido grido di DEUS VULT, quelle Persone ( uomini, donne ... bambini ) colpevoli solo di credere in un altro Dio !

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    1. Caro Bruno, a parte il terrorismo nazista, cui una guerra di devastazione solamente ha potuto porre fine, quando sembrava che la parola terrorismo dovesse essere espurgata per sempre dai nostri vocabolari, un certo Rabin cominciò a far saltare in aria caserme e postazioni militari inglesi nei territori palestinesi, aprendo la strada allo Stato di Israele. Non sono antisemita, antigiudeo, antiisraeliano, ma che Sharon prima e adesso Netanyahu considerino l'olocausto come una cambiale senza data da poter esibire ogni momento è sotto gli occhi di chi vuole vedere.

      I Crociati nella loro prima e seconda Crociata ne hanno fatte di tutti i colori. Partivano sicuri di avere a che fare con delle scimmie presuntuose per poter ricevere dai loro Re onori e cavalierati e terre, mentre intanto si riempivano le tasche di ogni ben di Dio. E non dimentichiamo che ste Crociate FORSE dovevano liberare il Santo Sepolcro, ma mi sa tanto che dovessero impossessarsi delle vie di comunicazione delle merci pregiate che arrivavano dall'Oriente.

      Permettimi infine, Bruno di esprimere il mio personale sdegno alla RAI ed al suo inviato speciale a Parigi, Antonio Di Bella - che stamattina, mentre lo speaker francese, nel religioso silenzio di tutti gli astanti a cominciare da Holland, scandiva ad alta voce per ordine alfabetico i nomi dei 129 morti della notte del 13 novembre- invece di tacere onorando quei morti parlava e straparlava con un suo ospite di cavolacci che in quel momento non potevano interessare nessuno. La RAI ed i suoi tanto decantati giornalisti hanno dato secondo me l'ennesima dimostrazione di cialtroneria disfattista e di insensibilità.
      Ad un tratto Di Bella si è ricordato che stava arrivando il turno della nostra Valeria ed ha taciuto. Purtroppo per lui Solesin inizia per esse e lo speaker stava oramai scandendo i nomi che iniziavano per la ti.
      La solita figuraccia di noi italiani.
      Ciao Bru.

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  34. "Occhio per occhio e il mondo diventa cieco" diceva Gandhi, che della non violenza aveva fatto la sua bandiera.
    Quello che è accaduto recentemente a Parigi, ci da la misura di quanto l'uomo sia incapace di concepire la Pace, è nella natura umana la capacità di distruggersi!

    Tessa

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    1. Ben arrivata, Tessa. Il pianeta si sta surriscaldando e non da solo per autocombustione, ma è l'uomo che ha provocato l'innalzamento della temperatura di sue gradi. Questa mattina la TV ci ha fatto vedere Shangay peggio di come stava Milano nell'immediato dopoguerra. E finalmente i grandi della Terra fanno finta di preoccuparsi del fenomeno e si riuniscono per fare quattro chiacchiere. Vedremo.
      Se siamo capaci di darci la morte per guadagnare qualche soldo in più forse sarebbe il caso di dire che non siamo, noi paesi civili, migliori dei barbari dell'ISIS. Stiamo diventando ciechi e sordi. Muti no, però, ché di chiacchiere a uffo se ne sentono da ogni lato e latitudine, e in questa disciplina i nostri politici, modestamente, non li batte nessuno.

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  35. Enzo e' ora di cambiare post. Quel titolo continua a farmi brividi...

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    1. Hai ragione. Ci sto pensando. Purtroppo è ancora attuale...

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  36. Pernetti @Mariè ???
    Tu hai ragione ... il titolo di questo post dà i brividi, e tuttavia, commento dopo commento, chiarimento dopo chiarimento, accordo o disaccordo .... esso è andato crescendo fino a diventare un piccolo ( ma non per questo meno prezioso ... ) trattato esaustivo sulla situazione attuale di quelle aree complesse, e Dio sa se non è utile a tutti/tutte ... specialmente ora che, dopo l' orrore del sangue versato dai carnefici, siamo sommersi dal 'bla bla' scriteriato dei mass-media, dove ognuno tira l' acqua al suo mulino !!!
    Onde ... DAI @VINCE', vediamo se superiamo l' erta quota DEI CENTO COMMENTI ! :)))

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    1. A Bru se capimo io e te. "Il bla bla scriteriato dei mass-media" dici tu. Non se ne può più. Dalla mattina alla sera se ti va puoi cibarti di stupidaggini tirate nel mucchio senza capo né coda. Invitano alle loro trasmissioni Imam-fai-da-te, ex cristiane convertite all'Islam, ex musulmane convertite al Cristianesimo e cercano di mischiare le carte, fecendo dire alle fresche cristiane quanto cattivi fossero con loro gli uomini musulmani, che le segregvno in casa come animali mentre invece cristiani le loro donne da un po' di tempo le ammazzano, e cercando di far dire alle fresche islamiche che hanno scelto il nuovo credo solo per amore di un bel maschione barbuto. Comico il risultato delle loro insistenze cogli Imam-fai-da-te per far loro condannare il terrorismo in toto: i sedicenti Imam con giri viziosi di parole il cui senso si perde nella loro ignoranza della nostra lingua cercano di evitare in ogni modo e di condannare e di non condannare. Sarebbe uno spettacolo se non ci fossero quei morti di Parigi e tutti gli altri morti di questa vergognosa carneficina.
      Ormai quando arrivano questi programmi io mi attacco al comando a distanza, perché odio il ciarpame e il deja vu.

      A Bru, provamice a superà sti 100....
      Ciao Bru.
      :-)))

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  37. Ridicola, poi ... è il far fare dichiarazioni ad @imam-fai-da-te, in un elegante studio televisivo ... che è come entrare in una bettola, ordinare del vino all' oste e, prima di pagarlo, chiedergli : "Com' è 'sto vino" ???
    Ma-l'anima-de-li-mejo-vostri .... ecchè ve doverebbe arisponne l' oste ???
    Francamente @Vincè, me so rotto li cojoni ( signore ??? Ehm .... scusatemi ! ), a forza de sentì 'sti commetatori, 'sti esperti de guera o de politica, 'sti convertiti o 'sti rinegati, 'ste presentatrici che, provenenno da antri mestjeri ( anche equivochi, come la sora @barbara d'urso ),,,, fanno le esperte in tivvù de quello o de quell' antro : robba che si ce fosse @Socrate, li mannerebbe tutti a fanculo .... e io faccjo come lui !!! :-(((

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    1. Io non li sto più a sentire. È una gran porcata: tutti dicono la loro e nessuno conosce la storia e il benché minimo argomento reale di questa gigantesca e complicata situazione in quell'area. Ma io ricordo che il mio prefessore di storia e filosofia, un certo Tullio Vecchietti, che poi è diventato parlamentare e fondatore del P.S.I.U.P. ci diceva che le ragioni della instabilità di quell'area -il medio oriente- risalivano a tempi precedenti alla nascita di Gesù. E in quegli anni c'erano solamente le bombe che Begin metteva nella caserme inglesi, di cui -misteriosamente- nessuno mai parla. Quel Begin che poi è anche diventato primo ministro di Israele, tanto per capirci.
      Quindi se le cose stanno così cosa vuoi che ne sappia Bruno Vespa e compagnia bella? Solo scorregge che escono dalla bocca e non dal culo, può darsi che non puzzino ma fanno danno, perché stravolgono la verità, che credo siano in pochi a conoscere.
      Hai ragione tu, Bruno: li fanculo pure io !!! :-(((

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  38. Terribile e purtroppo altamente realistico questo tuo racconto Vincenzo, l'uscire comune diventa una sfida con il destino, la morte una realtà a cui dobbiamo pensare , ma non la morte naturale , la morte improvvisa , inaspettata, cruenta...
    Non mi viene da parlare più, ho la nausea di queste cose..desidero stare in silenzio..
    Ti stringo forte Vincenzo!

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    1. Grazie del contributo Nella. Hanno fatto diventare una tragedia umana una stupida telenovela. Questa è la colpa maggiore che io vedo nei nostri Soloni della chiacchiera gratuita. In effetti si dovrebbe rimanere in silenzio. Invece i giornalisti chiacchierano senza sapere cosa dicono e chi di dovere scarica bombe su popolazioni che soffronotirannie atroci da anni e che sono così abituati a seppellire i loro morti che nemmeno li contano più.
      Nell'anno del Giubileo della misericordia quelli che si professano cristiani dovrebbero rimanere in silenzio.
      Grazie del tuo contributo.

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  39. DIN DON ... DIN ... DOOOON !
    Questo commento è il CENTODUESIMO .... e m' hai detto 'n prospero a 'n occhjio, @Vincè, hai visto ???
    Discutendo con pacata partecipazione, siamo riusciti perfino a capire cosa stia succedendo laggiù e qui da noi !
    E sono sicuro che, lasciati a cainare con la loro declamata ignoranza i politici cialtroni, o i giornalisti coglioni, o i presentatori scemi e starnazzanti, o i generali strateghi da poltrona e tv .... a qualcosa quanto qui abbiamo scritto servirà ! :-)))

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    1. Io spero che serva a smuovere coscienze e a far capire che siamo messi male, in mano non solamente a pazzi crimunali, ma soprattutto strumentalizzati da chi tutto il giorno usa il mezzo televisivo per i suoi comodi.
      A prescindere da questo avvenimento che è stato cavalcato da tutti gli avventurieri che conoscevo e anche da chi non avrei sospettato, basta avere la forza di starsene una giornata davanti alla TV ad ascoltare i diversi programmi orientati unicamente sui delitti o presunti tali più eclatanti -tipo Elena Ceste, la Ragusa, il piccolo Lorys, la povera Yahra e non è ancora finita con Avetrana- per capire che da noi si specula sulle disgrazie altrui per quella schifosissima ragione chiamata pomposamente share, oppure udience, insomma gente incollata alla poltrona cogli occhi e le orecchie alla TV, non per informare sia mai detto, ma per poter alzare le proprie quote di spettanza per trasmissioni pubblicitarie. Insomma stragi e morti tornano utili per fare cassa, e che sennò?
      E questo è decisamente un grande sconcio al quale non si può mettere una pezza. Ma concedimi Bruno un'ultima osservazione. Passi per Mediaset che vive di pubblicità, ma la RAI, dico mamma RAI, non ha già il canone che adesso questi ladroni hanno messo nella bolletta della luce? E allora che bisogno hanno di pubblicità? A chi e per cosa servono sti soldi?
      Te saluto Bru, io e te se capimo.

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