mercoledì 12 dicembre 2012

CABALA OPPURE SORTE?

dodici   dodici   dodici
oppure anche scritto 
12   12   12
che fa un effetto migliore.
Capita una volta ogni cento anni.
Il 12 dicembre 1912 nasce Ima, cioè Immacolata, la madre del protagonista del mio romanzo "Martedì dopo la pioggia". In effetti nacque quel giorno mia zia Giulia, cui mi sono ispirato per costruire il personaggio di Ima. Zia Giulia era una bisbetica mai domata, nemmeno dopo morte scommetto. Ima era un tipo così.
Nascere in un giorno come questo è un po' una predestinazione, credo io; se non fai casino da mane a sera mi dici perché sei nato un dodici del dodici del dodici? Potevi farlo un sette del dieci dell'otto, no? Insomma la sorte ti ha scelto e tu incasineggi il mondo, lo fai diventare incazzoso e furente. Bello, mi piace.
Pensa te cosa succederà al tizio dell'acquario che nascerà il due febbraio duemiladuecentoventidue, in cifra che fa più effetto 2  2  2222!
Oppure colui il quale nascesse il quattro aprile quattromilaquattrocentoquarantaquattro, sempre in cifre 4 4 4444!
E chi se la sente di pensare cosa capiterà a quelli che dovessero nascere il nove settembre novemilanovecentonovantanove, cioè 9 9 9999?
Sai che bel casino.
Ma meglio di tutti capiterà a chi dovesse nascere il sei giugno seimilaseicentosessantasei, cioè a dire il 6 6 6666! Due volte il numero della Bestia.
Destinati a diventare tanti Hitler, sempre che se ne ricordino.
Io però oggi i numeri me li gioco al lotto e che Dio provveda, mi farebbero comodissimo adesso un po' di quattrini in più.
Ciao, bellissimi: andate piano con la macchina, perché queste date non mi piacciono molto. Tornate tutti a casa per questa sera allegri e riposati, mangiate poco e schiaffatevi dentro il letto e buonanotte.
Ciao.

16 commenti:

  1. Però non mi sta "mica" tanto bene che tu scriva e pubblichi sempre e soltanto all'estero e noi qui in Italia non possiamo leggerti!

    La mia data di nascita ha tanti nove e sei, che poi se rovesciati sono la stessa cosa.
    Sarò predestinata anche io?
    Io, speriamo che me la cavo.
    Serata tranquilla a casa, per finire di preparare i pacchi e pacchettini regalo.
    Bacio, Vincenzo e grazie per quel bellissimi.

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    1. La prima non l'ho capita, sai? Io scrivo e pubblico solo in Italia, il poco che riesco a pubblicare. Forse ho fatto una grigia a non andare da un grosso editore tedesco di Francoforte, perché essendo io un italiano emigrato loro ci tengono a far vedere che gli stranieri "adottati" fanno anche cultura. Si tratta di trovare l'interprete giusto, perché il mio tedesco è ottimo per parlare, ma scrivere un romanzo è un'altra cosa, e poi io sono piuttosto complicato.
      Tanti 69? Beata te:)))
      Te la cavi, te la cavi.
      Ricambio bacio e ringraziamenti.

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    2. Ma sai che ero convinta, devo avere interpretato male qualche tuo commento su Tatort, che tu pubblicassi solo in Germania.
      Allora posso tranquillamente andare a cercarti in libreria qui a Milano.
      "Scusi mi indica per favore dove sono le pubblicazioni del mio amico Vincenzo Iacoponi?"
      Tutta orgogliosa nèèèè!
      Poi ti dico.
      Me la cavo, me la cavo ghghghghhghgh.

      Bacio e buona giornata.

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    3. Prova a cercare "Francoforte sul Meno andata e ritorno" Edizioni Arduino Sacco, Roma 2011.
      ISBN 978-88-6354-580-7; Oppure direttamente sul web, ma sono curioso di cosa ti risponderebbe il libraio, molto curioso.
      Oppure "Martedì dopo l'autunno" Baku Editore, Milano 2008. ISBN 978-88-96198-01-8.
      Oppure le poesie "Te ne andrai domani" GDS Editore, Vaprio d'Adda 2012, di cui non so l'ISBN.
      Per ora è tutto, cara Mariella.
      Fammi sapere che successo hai ottenuto.
      Te la cavi, te la cavi.

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    4. Io vado dal libraio e poi ti dico.
      Bacio

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    5. Brava, così mi piaci.
      Ricambio.

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  2. Ciao Vincenzo!
    Che strane combinazioni la peggiore rimane sempre quella abbinata a tutti quei sei,ne è bastato una copia del soggetto orribile da te citato,meglio non duplicare…o moltiplicare che è ancora peggio!
    Pero' ci sono coincidenze che sembrano apparentemente casuali ma non lo sono per me,forse perché si ripetono più'volte come nella mia famiglia,mi sono sposata nel mese di agosto,i miei figli sono nati in agosto,la prima nipotina ancora in questo mese e il prossimo agosto divento nuovamente nonna
    Ciao a te Vincè,grazie per la raccomandazione io sono a casa mi sto gustando la partitona della Juve ehehehehehehe
    : DDD

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    1. Una che gusta la partitona della Juve io non so come possa divertirsi:DDD
      Il mese di agosto ti converrebbe fuggire su un'isola, visti i regali che devi fare.
      Nonna due volte? Auguri!

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    2. Questa donna è piena di pregi.
      Ha solo un difetto...
      Ciao Clà!



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    3. Non conosco che pochi pregi,perché la conosco via etere da poco, ma ha un gran bel sorriso. Peccato quel difettaccio...
      le rovina il profilo...:)

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    4. ahahahahahahahahaah
      Io lo trovo il difetto più'bello che si possa avere né,invidiosi!
      Grazie..i vostri pensieri nei miei confronti li appiccico al cuore :DDD
      Ciao VIncè,ciao Mari!! Bacioni

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    5. C'è sempre la speranza che il malato migliori, o che il pazzo rinsavisca, non si sa mai....
      :)))

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  3. T'ho preso in parola prima ancora di leggerti
    Sono andata talmente piano che a un certo punto m'hanno strombazzato,
    così ho fatto segno di passare,
    ... che diamine! una povera donna adesso non ha nemmeno più il diritto di rilassarsi quando guida!
    Ho dato una sbirciata al sorpassatore, così, tanto per passare il tempo,
    sai chi era?
    una formica!

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    1. Buona questa, ma non sei l'unica!
      Io di solito, quando sono solo o con qualche nipote dentro la macchina, vado come un missile perché mi fido dei miei riflessi e della mia esperienza di guida (53 anni senza incidenti e danni al motore o ai freni vorranno dir qualcosa). Quando c'è AM molto più piano, quasi a piedi. L'altro giorno c'era una fila di sutotreni, circa una decina, che facevano a dir poco 150 metri in fila indiana e lì, dato che si era avvinata l'uscita oramai, mi toccava stare dietro perché AM ha il terrore dei camion.
      Mentre procedevo -si fa per dire- passa un tizio "in bicicletta" e mi fa sorpassandomi:
      "Zu langsam, Opa, zu langsam; du störest die Verkehr"
      In parole povere e comprensibili
      "vai troppo piano nonnetto, tu intralci il traffico".
      Hai capito?
      E non era il 12 12 12 oppure il 6 6 6 o il 4 4 4!!!
      Ma tu stai alzata fino alle 23,15?
      :)))

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  4. Mah... il mio spirito bastiancontrario mi spinge a voler "sparigliare" anche in queste cose... Mi piace molto, ad esempio, il 667: una più del diavolo ;)

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    1. Per un attimo ho creduto che ti piacesse tanto il 669: diciamo tre più del diavolo:))
      Ciao Nick.

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