lunedì 20 maggio 2013

PROCUL EORUM

Che cosa succede quando muore un papa?
La stessa cosa che succede quando muore un accattone, un contadino, un rubagalline.
Infatti di sicuro i casi sono due: non esiste nulla dopo la morte, e allora cosa volete che succeda?
Oppure esiste una forma di vita eterna, ma esiste pure una giustizia superiore e allora non succede altro che una semplice ascensione nei terreni misteriosi di una vita che non possiamo nemmeno immaginare, ma uguale per tutti, papi e ladri di galline.
Ci pensavo in questi giorni, in cui, volere o volare, il pensiero mi corre sempre alla fine che ognuno di noi vorrebbe allontanare da sè. Chissà perché proprio adesso. Una specie di presentimento? Di paura piuttosto? Ma che cavolo ne so, comunque sta specie di febbre c'è e sarebbe stolto negarla.
Mi scoccia, cavolo se mi scoccia, mettere il punto su tutta la mia storia. Certamente un punto ce lo dovrò mettere prima o poi, ma diciamo poi, che sarebbe sto "prima"?
Allora mi sono guardato un po' intorno e un po' indietro.
Ho vissuto come ho voluto. Ho fatto quel che volevo fare: ho dipinto quadri, i miei quadri; ho scritto libri, i miei libri; ho amato donne, le mie donne.
Volevo essere un artista ed ero nato artista. I quadri che ho dipinto lo dimostrano. Fossi stato un accademico avrei fatto scuola, avrei creato una direzione tutta mia, che volere di più. Anche se non sono un accademico so di miei quadri che stanno su pareti di gallerie di un certo livello.
Volevo scrivere le mie storie, pensate da me a dispetto di tutto: le ho scritte e alcune addirittura pubblicate. Pochi lettori? Ma buoni, intelligenti, capaci e affezionati.
Volevo amare ed essere amato? Ho amato e sono stato amato. Non ho avuto centinaia di donne, solamente otto, Sì, otto, compresa mia moglie. Sono poche? Perbacco sono tutte quelle che volevo avere, nessuna esclusa. Però nessuna di loro mi ha dimenticato. Lo so per certo: ricordano il mio nome, il mio volto, le mie mani e il mio cuore.
Volevo amici e amiche, ed ho avuto amici fidati e amiche che non mi hanno tradito, né mi tradiscono, cui posso confidare le mie più intime cose, senza paura di venire da loro preso in giro.
Volevo avere una famiglia ed ho una famiglia: la mia gente mi ha dimostrato alcuni giorni fa l'amore che ha per me. In questi giorni razzolano tutti inorno a me, nessuno pone domande, ma vedo nei loro occhi la trepidazione. Da un lato mi fanno pena, dall'altro, credetemi, è una immensa soddisfazione.
Adesso che sono arrivato al momento in cui devo affrontare una prova di cui ignoro la pericolosità mi rendo conto che mi scoccia terribilmente rinunciare a tutto quel che ho costruito, rinunciare alla mia gente, rinunciare a voi, amici miei.
Per ora mi allontano per un po'. Rimarrò per un po' -ignoro quanto- "procul eorum", lontano da voi, ma credetemi vi porto tutti nel mio cuore.
Basta, che sennò divento troppo piagnucoloso e non mi piace.
Arrivederci gente. Conservatevi come siete: ho avuto la fortuna di capare dal mazzo bella gente come voi. Tutti quanti siete.
Ciao, alla prossima.

44 commenti:

  1. Abbatti la bestia.
    Noi restiamo qui ad aspettarti.
    Un abbraccio circolare immenso.

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  2. Hai una bella vita,
    ti auguro di godertela ancora per tanti anni.
    Non stare troppo procul eorum, che poi ci manchi.

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    1. Ti prendo in parola: dipendesse da me rimarrei procul eorum un paio d'ore, ma stabiliscono la durata altri...
      Stai tranquilla che ti penserò e penserò ad ognuno di voi.

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  3. Quando torni ci trovi qui ♥

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    1. Se non dovesse succedere mi arrabbierei; ma almeno questa arrabbiatura mi sarà risüarmiata, sono sicuro.
      Carino il cuoricino!

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  4. Ehi! Guarda che mi manchi già.
    Fai presto altrimenti mi arrabbio, non sono mica così paziente nè!

    Un abbraccio a presto.

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    1. Mi piaccione le persone non pazienti, forse perché sono maledettamente impaziente io...

      Ricambio il tuo abbraccio.

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  5. Io ti aspetto qui, come sempre.
    E poi vedi di non fare sciocchezze: mi hai promesso qualcosa, ricordi?
    Le mie pareti aspettano i tuoi quadri!

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    1. Euri stai tranquilla: non dimentico mai certe cose.
      Un motivo di più per abbattere la bestia, come suggerisce Mariella...
      Ciao, a presto.

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  6. Noooo..no..no..noooo

    Ma come ora che ti ho incontrato mi fai questo scherzetto!!..che brutta notizia!!

    Torna presto Vincenzo..raccogli tutte le tue forze per tornare a scrivere, raccontarci, farci sorridere ed emozionare

    Forse il tuo non è un bel momento ma lo supererai alla grande..ne sono certa!

    E poi mi piacerebbe sapere dei tuoi libri..dei tuoi quadri..insomma..non mi puoi lasciare così!

    Mi assale un nodo alla gola..mi dispiace tanto...uff..ti aspetto..ovviamente preto..prestissimo! ..ti abbraccio forte forte

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    1. La stessa sensazione provo io, che mi allontano da amici da tempo e amici recenti, ma tutta bella bellissima gente che ho avuto la fortuna di incontrare.
      Ce la metterò tutta, stai tranquilla. :)))

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  7. Queste parole mi commuovono, perché anch'io ho avuto la fortuna di pescare dal mazzo un Re, il Re Vincenzo.
    Sono felice per la tua vita piena di affetti e di soddisfazioni, ma spero tanto che tu possa continuare a goderne ancora per un bel po'. E che questi frangenti ti aiutino soltanto ad acquisire la prospettiva della caducità e del distacco, che purtroppo ci riguarda tutti. Così diventerai ancora, ulteriormente, immensamente più saggio, e ci regalerai racconti e poesie persino migliori di tutto ciò che ci hai già regalato.
    Ti penserò spesso, in questi giorni.
    Un abbraccio grande grande.

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    1. Nik, tu sai (tu senti) come le penso nei tuoi confronti: tu sei veramente un re pescato dal mazzo...ci sono anche tante regine, ma i re sono merce rara, che capita quasi mai di tirar fuori.
      Ho avuto alti e bassi paurosi in questi giorni, paurosi per chi, come me, pensava di avere solamente immense certezze e punti di forza e si è dovuto randere conto di avere anche tante debolezze. Il conforto mi à venuto via etere, da voi, più che dai miei eccezionali parenti. E ringrazio Dio per aver iniziato a percorrere questa strada.
      Continuerò a farlo, ti rassicuro in merito.
      Ti abbraccio amico mio.

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    1. Grazie Ornella. Forse non sarò un guerriero che vince, ma uno che combatte fino alla fine, quello di sicuro.
      Ciao, a presto.

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  9. Allora mastro Vincenzo te sei messo a fa du conti? Cosa buona e giusta a parere mio. Come andrà sta cosa nu lo sa nessuno. Ne te nimmanco li crucchi luminari. Noi te potemo solo di de nun sparì, de tornà più gajardo de prima..è l' augurio che se famo tutti, te pe primo e la tu famija che come ricconti te sta ntorno come a neonato. Io dalla mia te posso solo confermà l' affetto, la stima e l' onore d'avette ncrociato. Si, come credo, aristai qua da sti pizzi tra n'po se rifaremo du risate e se riscambieremo du parole nde sto dialetto nostro. Io te vojo bene sur serio, e famo n'abbraccio collettivo. A te e tutta la famija tua, che stassero tranquilli che nun te se levano dalle palle così facirmente! Daje Vincè.

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    1. Stavorta me se piaciuta propio! Penzo che 'n dialetto come er nostro nun se lo potevino inventà. Ce se ponno pià per culo puro li santi. Allora, visto che ce semo e che come dichi tu me si messo a fa 'nparde conti, ciò messo li papi e mo ce metto li santi, certi santi che fanno li miracoli solo a quelli che vonno loro. A me me paresse che fusse già un miracolo che se levassero dar cazzo pe 'nparde giorni.
      Sarisentimo nun core troppo, nun me te levi da li cojoni tanto facile Mariagrà!

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  10. Se fai scherzi de cazzo, te manno ar diavolo...
    Sàppilo e regolati di conseguenza.
    Una vita così piena d'affetti e di soddisfazioni non merita di finire per una stupida bua.
    E far girare i coglioni a chi ti vuole bene meriterebbe la dannazione eterna.
    Si nun ce stà, la 'ventamo apposta pe' te.
    Ciao, sursum tutto.

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    1. Sì, sursum corda, sursum palle, sursum l'anima de li mortacci de chi dico io e sursum pure tu, gattaccio che me stai tanto simpatico.
      Si torno ce famo du risate sul blog, si nun torno te vengo a tirà li piedi mentre dormi e te fo venì un cacarone.
      Ciao micione ad majora!!!

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  11. Davvero un post toccante, pieno di vita, quella vera vissuta e si sente dalle parole che scrivi, quasi a risentire le tue poesie e immaginare i tuoi quadri.
    ti voglio dire intanto grazie per aver condiviso queste parole e un arrivederci a presto, mi raccomando noi ti aspettiamo

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    1. Grazie Ernest della visita nel momento opportuno e delle tue belle parole, toccanti veramente. Ciao a presto.

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  12. Ciao carissimo Vincenzo.
    Perdonami per questo ennesimo lungo silenzio. Mi dispiace.
    Sono sincera però nel dirti che ti ho pensato tanto.
    Ti faccio mille "in bocca al lupo" per tutto quello che devi affrontare.
    Le tue parole mi hanno commosso.
    Grazie per tutte le emozioni che mi hai dato, grazie per tutte le volte che ho pensato che eri straordinario, una persona probabilmente con mille difetti e che probabilmente aveva fatto incazzare tante volte tante persone che amava in modo disperato. Ma comunque una persona straordinaria e sono sicura che chiunque ti sia accanto lo pensa di te.
    Non so perchè, questo pensiero di te mi consolava e ti sentivo vicino.
    Torna presto, ti aspettiamo tutti.
    Un abbraccio grande
    Teresa

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    1. Ciao Anonimo Teresa, anzi "mamma" Teresa. Il tuo piccolo sta bene? Allora è tutto ok!
      Ci hai azzeccato. Ho mille difetti e faccio incazzare quotidianamente le persone che più amo, anche tanti amici di web e no, ma la verità la disse mia madre tanti anni fa: "Mi hai attraversato la strada come un istrice e mi sono chiesta perché odiassi proprio me che ti avevo dato la vita. Un pensiero che mi ha crucciato per anni. Adesso che sono vecchia ho capito che mi volevi troppo bene e ti vergognavi di mostrarmelo tutto".
      Certo mamma, era questo il motivo: io mi vergogno della mia eccessiva bontà. Non so perché lo stia rivelando a tutti adesso, forse un segno di debolezza, non so.
      Giuro che tornerò da voi, perché siete troppo importanti per me.
      Ti abbraccio anche io. Ciao.

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  13. Ciao Vince'
    Tieni sempre presente che io soffro di nostalgia acuta quando qualcuno a cui sono affezionata si allontana...
    Abbracci tanti :))))))))

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    1. Sto rientrando alla base, tieni duro. Ciao :)))

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  14. Caro Vincenzo,
    ammettere di avere paura di amare è un atto di coraggio e non di debolezza.
    Non travisiamo le cose, OK???
    Inoltre vedessi quante incazzature causo io a tutti, lasciamo perdere va.
    Chiedo venia se sono intervenuta, non volevo essere inopportuna.

    Salutos

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    1. Grazie per essere intervenuta, vuoi mettere?
      Sto per scrivere un pezzo: leggi e pensa.
      Ciao.

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  15. Ciao Vince.
    Ci siamo. forza caro amico.

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    1. Ho sentito la vostra presenza, ve lo garantisco.

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  16. Chissà se in questo momento stai sentendo le tue orecchie fischiare..... Non ti preoccupare, sono io che ti penso mentre e faccio il tifo per te mentre, forse proprio ora, stai entrando in sala operatoria. :-)

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    1. In effetti mi hanno fischiato forte.
      Leggi la mia nuova storiella.
      Ciao e grazie Ornè:)))

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  17. Ciao Vince'
    Il pensiero e volato qui,spero tutto bene Amico
    :))))))))))))))

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  18. Guarda che ci sono anch'io =D

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    1. Lo so Riccardino e mi domandavo dove ti fossi cacciato.

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    2. ultime settimane difficili... ma non è il caso che te lo racconti :'-/
      piuttosto BENTORNATO ;-)

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  19. Vincenzo, io aspetto fiduciosa che trascorra questo breve tempo che ci separa dal tuo rientro. Vero, hai fatto un sacco di belle cose e se hai vissuto la vita che volevi sono contenta per te. Ma ce n'è ancora un sacco di altre cose che devi ancora fare, tipo venire a leggere ciò che scrivo io: ci tengo e ci conto davvero.
    Un abbraccio forte e per te i miei migliori pensieri!!!!

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    1. Giuro che lo faccio e mi scuso di non aver avuto tempo prima.
      A presto.

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  20. Una carezza per te...che possa giungerti il mio pensiero!! Coraggio :)

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    1. È giunto, in qualche modo è giunto.
      Grazie!

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  21. Ciao Vincenzo.
    Lo sai, io amo le poesie.
    Questa è per te.
    Un abbraccio circolare.



    Non incolpare nessuno,
    non lamentarti mai di nessuno, di niente,
    perché in fondo
    Tu hai fatto quello che volevi nella vita.

    Accetta la difficoltà di costruire te stesso
    ed il valore di cominciare a correggerti.
    Il trionfo del vero uomo
    proviene delle ceneri del suo errore.

    Non lamentarti mai della tua solitudine o della tua sorte,
    affrontala con valore e accettala.
    In un modo o in un altro
    è il risultato delle tue azioni e la prova
    che Tu sempre devi vincere.

    Non amareggiarti del tuo fallimento
    né attribuirlo agli altri.

    Accettati adesso
    o continuerai a giustificarti come un bimbo.
    Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare
    e che nessuno è così terribile per cedere.

    Non dimenticare
    che la causa del tuo presente è il tuo passato,
    come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

    Apprendi dagli audaci,
    dai forti
    da chi non accetta compromessi,
    da chi vivrà malgrado tutto
    pensa meno ai tuoi problemi
    e più al tuo lavoro.

    I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
    Impara a nascere dal dolore
    e ad essere più grande, che è
    il più grande degli ostacoli.

    Guarda te stesso allo specchio
    e sarai libero e forte
    e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
    perché tu stesso sei il tuo destino.

    Alzati e guarda il sole nelle mattine
    e respira la luce dell'alba.
    Tu sei la parte della forza della tua vita.
    Adesso svegliati, combatti, cammina,
    deciditi e trionferai nella vita;
    Non pensare mai al destino,
    perché il destino
    è il pretesto dei falliti.

    Pablo Neruda

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    1. Adoro Neruda, l'ho riconosciuto dopo i primi quattro versi
      Grazie della bellissima poesia, che calza a pennello.

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  22. A TUTTI.
    Sono rientrato appena adesso. Un pensiero veloce:
    ci voleva questa circostanza per contare gli amici.
    Siete tutti nel mio cuore anche se è un po scassato, m non ci piove a fa caldo dentro.
    Fra non molto scriverò la storia di questi tre giorni.
    A più tardi.

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