sabato 1 febbraio 2014

VENTO DI CRISTALLO


Succhia vento di cristallo
questa notte inutile senza desiderio.
Qualcuno preme una benda sui miei occhi:
procedo a tentoni
brancolando nell'indolente oscurità.

Nemmeno parole.
Sono ombre 
nella soffitta della memoria,
picchiano su pareti invisibili cadendo
a terra trafitte.

Verso l'alba un sussulto,
un lampo sonoro, un richiamo,
una risposta a me che aspettavo
il quotidiano gesto
che non è più di rifiuto.



4 commenti:

  1. Beh, una propensione diversa a vivere la nuova giornata che ti si para innanzi.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certamente. Centrato il concetto.

      Elimina
    2. Il buio claustrofobico rimanda a noi stessi. Rimbalzano ricordi, ma poi il richiamo dell'alba è vita, c'è vitalità...

      Elimina
    3. A volte il buio claustrofobico ce lo portiamo dentro anche in una giornata di sole cocente. Nemmeno ce ne accorgiamo. L'alba è il momento in cui si esce dalle tenebre. C'è sempre un'alba per fortuna.

      Elimina