venerdì 26 luglio 2013

RIMPINZIAMOCI DI POESIE

Meglio ritornare alla poesia, si fanno incontri più leggeri in questi tempi di calura soffocante. Ve ne propongo sei, una dopo l'altra. Non ve ne abbuffate però: la digestione col caldo è molto più lenta che con temperature normali.



QUESTA  NOTTE

Questa notte qualcosa mi  sveglia di soprassalto:
sento piangere un neonato,  
penso a te, che mi canti nell'anima.  
Sento il fruscio dei rami del grande albero 
davanti a casa 
a fianco del parco giochi: 
penso a te, che mormori dentro la mia quiete.
Intanto due gatti in agguato sulla tettoia che protegge
le nostre auto parcheggiate miagolano aggressivamente:
penso a te che  ami i gatti.
Il silenzio della notte  beve vita: 
quella che conosco.  Penso a te che muta ti allontani
proprio quando avrei bisogno della tua voce. 



I  VERSI  CHE  NESSUNO  HA  MAI  IMMAGINATO

Da una vita mi sforzo di scrivere i versi
che nessuno ha mai immaginato.
Mi dico: forza, spremiti,
cacciali fuori i versi  
che hai sulla punta del pennino, cosa
aspetti? Da una vita rincorro
il tempo che  porta lontano da me quei versi
maledetti che non mi vengono mai.
Li sento: cominciano  con due parole
semplici come lo sono le cose sublimi,
devo scrivere in fretta
qualcosa, ché poi sarà più facile farli venire
su dalle budella del mio inferno
questi pochi versi che nessuno
ha mai immaginato, che stanno lì
da quando ho cominciato a inseguire un sogno.
Devo scrivere quello che mi viene su,
senza pormi domande,
tradurre in parole
i suoni gutturali che mi si accavallano in gola 
e aspettare tranquillo.



AMORE  E  ODIO

Amore e odio sono gli unici inquilini
del mio palazzo; escono sempre insieme sottobraccio,
non si parlano mai, ma ascoltano ognuno
il rumore dei battiti del cuore dell'altro.
Io credo che siano fratelli gemelli, partoriti
da una madre già stanca, io credo che vivranno
sempre insieme e che la morte dell'uno
spalanchi la porta a quella dell'altro.
Sarà per questo che non posso fare a meno di amarti
quando più ti odio, e che incomincio a odiarti
quando più intensamente ti amo.



SCAGLIE  DI  VITA

Scaglie di vita abbandonate ai lati
della strada. Inconsapevolmente forse?
Abbandonate e basta, senza porsi domande,
senza pretendere di dare sempre risposte.
Il vagabondo è stanco, cattura le pulci del suo cane,
immerge i piedi pieni di vesciche in una pozza
d'acqua piovana, nemmeno cerca
più soldi per una elemosina.
Si chiude baracca, gente, la stagione è finita.



QUESTA  MATTINA

Avevi gli occhi stanchi stamattina
e non ti andava di parlare
così mi sono ritirato in un angolo del balcone;
ma una lampadina in bagno non si è accesa
e tu hai trovato subito il colpevole
per sfogare sull'unico marinaio
della tua ciurma il tuo malumore.
La postina ha portato reclame
di un mobilificio e una lettera.
non ho nemmeno  aperto la busta. 
L'ho buttata nel bidone
verde della carta. Non ne va bene
una stamattina, amico mio,
fattene una ragione e aspetta
che venga notte.



INCESPICARE  È  FACILE

Incespichi sempre sulla stessa pietra,
tanto che ormai cammini
quasi zoppo, ma ancora non hai 
imparato che un piede piantato stabilmente 
al suolo tiene meglio il tuo peso in equilibrio.
Ci si muove meglio se la terra non ti balla
sotto i piedi e meglio si respira
se non sollevi un polverone
scivolando a ogni passo.



Fatto, Euri, e non è stato tanto doloroso, né difficile. Basta avere un po' di intelligenza e un po' di sana umiltà. E un editor in gamba come te.









31 commenti:

  1. I VERSI CHE NESSUNO HA MAI IMMAGINATO sono un trattato di poesia e al contempo ne distillano da ogni parola.
    I miei rispetti

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    1. Grazie. Forse sono un proponimento di fare poesia, che poi riesca o meno lo sa Dio e la mia coscienza.

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  2. Io sono rimasta ancora a Ippolito che devo rileggere frugando fra le righe
    Poi passo alle poesie
    Tutto questo oggi pomeriggio..che dedico a te

    A dopo!

    Ps..ciaooo NINA!!

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    1. A dopo e grazie di dedicarmi un pome intero!!!

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  3. Ciao Ale!
    Un grazie a Vincenzo anche per averci fatto incontrare

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  4. Ti offendi se ti dico che le tue poesie sono belle ma un po' troppo piene di parole?

    Una volta hai trasformato un mio post in una serie di versi.
    Con le tue poesie si può tranquillamente fare il contrario. In sostanza c'è un po' troppa prosa. E lo dico perché sono tua amica, perché sono una "poetessa" (smarrita) e perché ho letto e leggo molta poesia.

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    1. Ohhhhh!!!
      Una che critica e giustamente critica!!!
      Offendermi? Sarei un perfetto idiota.
      Non ricordo la trasformazione del tuo post in una serie di versi ma capisco quello che vuoi dire.
      Il fatto è che questi sono pensieri che come mi vengono metto in un quaderno e poi sul blog senza ricercare l'acuto poetico.
      A questo punto sorge un dubbio, a me come poeta-scrittore:
      se voglio scrivere una poesia diversa, come dico in Intenti che ho scritto il 25 marzo, in che consiste sta diversità.
      Consiste forse nel superamento di certe barriere linguistiche e stilistiche? Oppure prosa è prosa e che prosa resti, mentre poesiae e deve essere sempre compresa in un ben definito recinto?
      Dato che tu leggi molta poesia, sei una poetessa (quando scrivi in prosa) e sei mia amica, vuoi chiarirmi il dubbio?
      O perlomeno dirmi la tua opinione in merito?

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    2. Avevo postato una risposta.
      E' sparita.

      Che è successo?

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    3. Non elimina automaticamente niente. Io mai elimino, figurati se elimino una tua risposta; può darsi che inavvertitamente hai premuto qualche tasto sbagliato, oppure -come è successo già a me- non hai premuto il tasto di invio.
      Riscrivila, por favor.

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    4. È successo anche a me adesso, un'ora fa. Ti avevo risposto di riprovare ché forse avevi inavvertitamente premuto un tasto sbagliato. Ho inviato. L'ho riletta qui e adesso non c'è più.
      Riprova Euri, sarà matto il mio portatile.

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    5. Ecco, hai visto? è tornato anche la prima risposta. Meraviglie della tacnica moderna! A me il venditore di questa trappola ha detto che il DELL di questa generazione è una prelibatezza "eine Köstlichkeit", pensa tu.
      Allora fatti forza e rimanda la tua risposta. Grazie.

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    6. Ti assicuro che ieri, quando ho scritto quello che ho scritto, il commento era al suo posto perché l'ho riletto in cerca di qualche refuso.

      A me non cancella mai nulla.
      E, sinceramente, non mi va di riscriverlo... anche perché non ricordo con esattezza ciò che avevo scritto. Forse, semplicemente, non ti piaceva ciò che dicevo e... amen!

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    7. Mi fai un torto a pensare che io abbia eliminato un tuo commento.
      Non elimino nemmeno gli insulti, e poi ti avevo pregato io di farlo. Con questo caldo fa fastidio a volte ripetersi.
      Mi farò bastare la critica del tuo primo intervento e...così sia.

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    8. "Questa notte" in questa forma va molto meglio. Che ne dici Euri?

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    9. Sorrido...
      Secondo me dovresti provare a "rivedere" anche il resto.
      Taglia, taglia, taglia... basta poco.

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    10. Era un provino. Rivedrò anche il resto, tranquilla.
      A volte occorre una tirata di orecchie per capire, o almeno a me basta. Comunque stai tranquilla non farò una raccolta di poesie con brani di prosa.
      E ad ogni buon conto (come dicevamo una volta in quel di Roma), grazie Euri, di cuore.

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  5. Amore e odio è quella che in assoluto preferisco. Pare scritta per me. Sono da sempre convinta che nessuno ti fa arrabbiare più delle persone che ami. cioè se mi incazzo col vicino di casa me passa dopo du minuti...invece..
    Va be hai capito

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    1. È propio vero Mariagrà! Nisuno te fa ncazzà come le persone che più ami, perché da quelle li cazziatoni nun li sopporti propio.
      Ma so propio loro che te li fanno appena ponno. E che te tengheno er grugno duro più de tutti l'antri. Io te capisco a te e tu me capischi a me.

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  6. ...e ora passiamo alle poesie..
    Dunque "questa notte" mi ricorda un pò le mie nottatacce spesso insonni
    Vuoi per il caldo, per l'ansia, per la smania di vita che non riesco a vivere come vorrei
    Queste parole "che muta ti allontani quando ho bisogno di ascoltare la tua voce" mi fanno sentire sola
    Ti è mai capitato di aver bisogno di sfogarti e non avere accanto a te due orecchie pronte ad ascoltarti?..ecco..a me tante volte!!
    Meglio che non ci penso altrimenti mi assale il nodo alla gola
    Vado a pulire un pò la casa...con sto caldo non so come farò..ma devo farcela!! ^__*
    Belle le parole che mi hai lasciato..come sempre!

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    1. A me capita un po' troppo spesso in questi ultimi tempi di sfogarmi da solo, tra me e me. È molto squallido, ma il mio alter ego mi ascolta in silenzio e con attenzione quando parlo, almeno lui.

      Belle parole e assolutamente sincere, come sempre!

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  7. ops...dimenticavo...un abbraccio stritoloso!!


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  8. 'Senza pretendere di dare senza risposte'. Abbandonare senza dare una risposta mi pare crudele. Sarà che mi duole molto in questo periodo la parola 'abbandono', ecco. Buon pomeriggio.

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    1. Ben entrata nel mio vicolo, eSSe!
      "Senza pretendere di dare sempre risposte".
      Temo che in ogni abbandono brilli la mancanza di una risposta decente; se ci fossero ancora risposte non ci sarebbe l'abbandono, trovo io. Comunque l'abbandono è sempre SEMPRE crudele, da vigliacchi.
      A risentirci, eSSe.

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    2. L'abbandono ha molte maschere, veste abiti decorosi e spesso vorrebbe pure ricevere lodi. Ma la risposta esiste, magari non una, probabilmente diverse. Sull'indecenza credo di essere totalmente d'accordo. Grazie.

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    3. Capisco la tua allusione. Chi abbandona spesso si camuffa da vittima, vuole non solo ricevere lodi ma consensi morali...questo fa a mio giudizio dell'abbandonatore una persona viscida e odiosa.

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  9. infatti i versi che nessuno ha mai immaginato possono essere scritti solo di getto..spinti da una sensazione o da una emozione

    Tu li collezioni..o forse sono solo i tuoi..perchè quando ti leggo mi sorprendi come nessuno mai!

    serena notte ..possibilmente senza gatti che s'arruffano sui tetti! ^__*

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    1. Sono sotto vuoto spinto e non riescono ad emergere e a lasciarsi apprezzare.
      A volte sorprendono anche me, ed è un bene che ciò avvenga perché vuol dire che sono sinceri ed onesti.
      Stanotte pioveva piano ma in modo continuo e niente tiene lontano i gatti quanto la pioggia.
      :))

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