mercoledì 30 maggio 2012

UNA POESIA ALLA VOLTA È PREFERIBILE

DI  NOTTE


Dormo il sonno dell'ingiusto
e del peccatore, sonno agitato,
con sussulti continui
sopra e sotto le coperte dove
inviluppo i miei cattivi pensieri.
Sogno sempre però, sogno
tutte le notti a colori squillanti
che bruciano gli occhi
in cambi di luce e di penombra,
e sempre riesco a vedere
le terga di qualcuno che mi fugge
davanti, mentre sento l'ansimare
di chi mi insegue e ogni notte
mi si fa più vicino.

8 commenti:

  1. Bella come la maggior parte di quelle che scrivi. :)
    Sono rimasto indietro ma le leggerò tutte... Sono memorizzate sul mio iPad e da sabato in ferie avrò tutto il tempo di leggerle e mi terrai compagnia.

    Ciao amico mio. :)

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    1. Allora buone vacanze e buona lettura, fratellino.
      Ciao:))

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  2. Capolavoro: per il sonno dell'ingiusto, per i colori squillanti che bruciano gli occhi, per l'immagine finale.
    Grandissimo!

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    1. Grazie. So che ti piacciono le immagini forti, soprattutto quando non sono studiate ma sincere.
      Tu sei il grandissimo, Nik.:))

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  3. così non vedi nè chi ti precede nè chi ti segue ...
    un gran brutto affare ...
    che ne dici di superare il primo o farti superare dall'ultimo? :)

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  4. Se hai letto bene l'indovinello mi potresti aiutare a capire -perché io non ci sono arrivato- in che posizione sarei se superassi il primo e in quale invece se mi facessi superare dall'ultimo.

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  5. Ciao Vincenzo.
    La sento inquietante questa poesia....non so se è preferibile un sonno così o una lunga notte insonne senza pace....
    Però scusami se te lo dico Vincenzo, ma non essere sempre così duro con te stesso. Mi dispiace, sinceramente. Anche se dai tuoi stati d'animo escono delle perle.
    Ciao, un abbraccio.
    Teresa

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    1. La notte insonne è insopportabile, non passa mai.
      Una notte agitata è da preferire, soprattutto perché "sogno sempre...sogno tutte le notti" e questo è un privilegio che non voglio buttare via.
      Sono stato fin troppo tenero con me stesso e lo sono state, purtroppo, tante persone che mi stavano e che mi stanno vicino. È ora che io mi prenda per il collo e mi scuota sollevando la carcassa da terra come si fa coi polli.
      Visto che poi ne escono delle perle, tanto meglio.
      Ricambio l'abbraccio.
      Ciao

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