mercoledì 26 marzo 2014

SULL'ORLO DELL'ORIZZONTE


Mani che tremano mentre mi tocco
la pelle del collo distesa
come un tamburo;

pioggia che cade intorno al mondo,
scroscia dentro di me raggomitolato
in un angolo;

pensieri aggrappati a uno spicchio di vita
da buttare ormai come una caramella succhiata
che non sa più di niente.

Cammino sull'orlo dell'orizzonte
cercando la luna, che però non c'è.






20 commenti:

  1. "Mani che tremano mentre mi tocco" vince.
    Peccato che hai specificato poi che si trattasse del collo :P

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah

      Elimina
    2. Ornella, mi mancava la tua risata!

      Elimina
  2. Miki!!! Sta attento che stiamo in fascia protetta.
    :D

    RispondiElimina
  3. Ciao Vincenzo!!
    ahahahhahaha la battuta dell'inquilino Miki è troppo forte
    Ma non buttare via niente che al giorno d'oggi tutto si ricicla :)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nemmeno una caramella strasucchiata? A volte mi viene una tossicchia dispettosa, soprattutto quando non dovrebbe (luoghi chiusi, presenza di ospiti, in chiesa, durante riunioni di condomini, roba così) e per prevenire simili inconvenienti disdicevoli mi ficco una caramella di eucaliptus in bocca e la tengo lì, fiducioso. Alla fine ho un bocca un sassetto schifoso, che sputacchio via dietro il primo angolo. Pensi veramente che lo si debba riciclare un tale cimelio ben ciucciato?
      :)))

      Elimina
    2. ahahhaahaha prova a cambiare gusto perché da come la descrivi deve essere una roba davvero schifosa :)))

      Elimina
    3. Lo è, ma l'eucaliptolo è l'unico emolliente che funziona nella mia gola quando mi viene quel maledetto raschio, per cui....

      Elimina
  4. Fa' che la tua vita sappia sempre di qualcosa...di buono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spesso sa di eucaliptus. Niente male all'inizio, ti dirò. Poi però non sa più di niente.

      Elimina
  5. boh ma a me quel collo lì mi pare proprio quel.."collo"... non starai mica diventando pudico alla tua età? hahahahah
    Non tutto si può riciclare hai ragione, anche le persone una volta andate sono andate, non importa quanto grandi siano state, di loro restano le opere, e i ricordi. In un certo senso una parte di loro, ma dico sempre che è poca cosa. E come la fine di un amore , che cavolo te ne fai dei ricordi se sei rimasto solo? E se tornasse non sarebbe più la stessa cosa....il riciclo non si addice alle persone .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pudico alla mia età? Stai scherzando? Credo di essere già stato impudico fin dai tempi del ventre materno; in fin dei conti mi sono presentato tutto nudo al cospetto di quattro signore: mia mamma, mia nonna, mia zia Giulia e la levatrice.
      C'è da dire che Natalino Sapegno sosteneva che ogni scrittore, ogni poeta, ha il vezzo di nascondere ciò che veramente vuole intendere e che questo rende attraente la loro lettura.
      Se quel collo ti sembra proprio "quello", sappi almeno che si sta parlando di una giraffa....
      ahahahahahahah
      Ciao Lillì.

      Elimina
  6. È chiaro che non ciò capito niente! 😏😏😏👏

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ignoro il significato dei quadratini.
      Posso spiegare, dando la mia personale interpretazione del testo? Ok.
      In un mondo dove tutti sono soli un uomo solo appunto, le cui vene del collo pulsano minacciosamente quasi fino a scoppiare esce dal suo angolo buio, dove stava rattrappito in attesa di una fine qualunque essa fosse e immagina di volare fino al lontano orizzonte per guardare la luna, che là dietro certamente si nasconde, in un supremo tentativo di speranza. Ma la luna non c'è.

      Elimina
  7. Accidenti, forse i pupazzetti non li vedi, dunque, tradotti: perplessità, perplessità, applausi ;-) ;-) ;-) .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, ecco: erano pupazzetti. Traducibili in perplessità, ancora perplessità -che spero di avere eliminata con la mia interpretazione del testo, e infine applausi.
      Posso supporre che comunque, anche non avendone capito il senso, ti sia piaciuto, come dire, il ritmo poetico, la forma, le parole scelte, le espressioni usate o vedo male io?

      Elimina
  8. Riccardo25 marzo 2014 19:04
    minki Pa', quando scrivi queste cose mi fai venire la pelle d'oca...

    Il figlio, o chiunque abbia fatto questo commento, mi trova completamente d'accordo.
    Cristiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Riccardino l'ho adottato come figlio e lui ci si trova benone, sembra.
      Sei d'accordo sulla pella d'oca in genere oppure sulla pelle d'oca suscitata da certe immagini?

      Elimina
    2. Su certe immagini che scrivi...Cammino sull'orlo dell'orizzonte
      cercando la luna, che però non c'è.
      Quel " che però non c'è" evoca la mancanza di ogni speranza.
      Però mi sei simpatico e ti voglio bene.
      Cristiana

      Elimina
    3. Quando quella immagine mi è venuta fuori, quasi quasi mi congratulavo con me stesso. Mi vengono spontanee perché io sono fatto così, sono un eccesso fantasioso. D'accordo sulla mancanza della speranza, ma se mi fossi seduto su quell'orizzonte prima o poi la luna sarebbe spuntata.
      Solo che non avevo voglia né tempo di farlo.
      Mi piace l'ultima tua frase - :)-

      Elimina