domenica 29 settembre 2013

28 settembre 2013

Lo so che il politichese non è il mio forte, oltretutto sto scrivendo a braccio con conseguenti scompensi di consecutio temporum, probabilmente, ma non me ne curo perché quello che voglio scrivere mi sale alla tastiera veramente dagli intestini.
Ieri, 28 settembre 2013 è successo qualcosa che non esito a definire mostruosamente idiota, se non fosse mostruosamente criminale.
Qualcuno si deve essere messo in testa di imitare i Plebei che, per protesta contro le angherie dei Patrizi al Senato, si ritirarono sul colle dell'Aventino nel 494 a.C.; oppure di imitare tutte le componenti antifasciste che, dopo il rapimento di Giacomo Matteotti, nel giugno del 1924 si ritirarono sull'Aventino chiedendo lo scioglimento della Milizia fascista e il ripristino della legalità.
Erano disperati tentativi che non produssero niente di buono in entrambi i casi, tanto che la definizione "andare sull'Aventino" è dagli scaramantici considerata fatalmente jettatoria. 
A Roma se gratteno si la senteno.
Qui siamo di fronte alla più becera decisione che un gruppo di ministri del Governo del paese, potesse prendere: dimettersi da ministri ufficialmente per protestare contro il PD, che a loro dire non bloccava l'aumento dell'IVA. Come se il popolo degli italiani fosse un popolo di cretini che non sia in grado di capire il vero motivo di quelle dimissioni: mandare tutto a puttane perché il Grande Capo è sprofondato nella merda.
Come italiano che vive all'estero mi sento sputtanato di fronte a tutti i tedeschi, che seguono con meraviglia e orrore ciò che succede in Italia. Alcuni giornali hanno profetizzato che la nuova crisi politica italiana promuoverà un nuovo tracollo finanziario e probabilmente anche commerciale in tutta Europa, e che a soffrirne maggiormente sarà la Germania. Apriti cielo! Qui già odiano a morte la Grecia, disprezzano la Spagna, l'Irlanda e il Portogallo. Noi eravamo
sulla cima della torre pronti ad essere scaraventati giù quando è arrivato questo governo delle grandi alleanze a salvare il salvabile, e adesso questo! 
Come elettore di Centro destra mi sento tradito e abbandonato tal quale un bastardino mollato sull'autostrada a crepare sotto un camion all'inizio delle vacanze.
Ho sempre avuto fieramente in sospetto Berlusconi per tutte le sue promesse che mai manteneva, ma era pur sempre il capo di quella coalizione di centro destra in cui mi riconoscevo. Cosa fare adesso? Cosa dire adesso?
È mai possibile che un capo di 77 anni appena compiuti si ostini a non capire -politicamente- quella che è l'unica soluzione ai suoi guai? A prescindere da tutte le accuse ai giudici, a prescindere dalla sua innocenza nella questione o meno, sta di fatto che ha avuto tre condanne per uno stesso delitto, nei tre diversi e successivi gradi di giudizio. Questi sono fatti, tutto il resto chiacchiere.
Doveva dimettersi immediatamente dopo l'ultima sentenza e basta.
Avrebbe fatto un figurone, sarebbe diventato vittima e martire e avrebbe portato al suo partito una camionata di voti. Invece non ha capito niente, come suo solito.
Delirio di potere, si chiama.
Adesso è lì in brache di tela, alla testa di un branco di pecore, di leccaculo, di parassiti che non hanno il coraggio di affrontare la realtà e si ammucchiano dietro la bandiera del partito.
Anche il PD ha le sue pecche, naturalmente. Non è stato unicamente Berlusconi a creare questo clima di guerra civile nel paese, con le conseguenze che nessuno dei due schieramenti si sentiva a suo agio nei panni dell'alleato momentaneo del mortale nemico.
Gloria ad entrambi, PdL e PD, che alle prossime elezioni consegneranno il paese in mano ai Grillini.
Allora sì che ci divertiremo gente!

Ho il fiele in bocca e non voglio finire con insensate invettive.
Leggo su Facebucche nella pagina di mio figlio Federico un raccontino di vita famigliare veramente gustoso e ve lo passo per riaddolcire il palato.
Scrive mio figlio -cito a memoria-: "Da tre anni tutte le mattine porto i miei due gemelli all'asilo. La madre, assistente sanitaria, alle sette è già via da casa. A quell'ora i bambini si svegliano e sanno che la mamma lavora. Fanno colazione poi io li porto all'asilo e poi vado al mio posto di lavoro (dirige un call center di una Compagnia di assicurazioni).
Adesso li porto a scuola, al loro primo anno. Stessa storia, la mamma è già al lavoro.
Ieri, sabato, la signora non lavora, ma riposa ancora in letto. I bambini fanno colazione, poi si vestono per andare a scuola e in macchina Fabio mi chiede: "La mamma è al lavoro?"
"No, gli rispondo, la mamma dorme".
"Meno male, papà, era ora che ti decidevi ad andare a lavorare e a portare soldi a casa anche tu".
Mio figlio conclude dicendo: "Non ho avuto il coraggio di dirgli niente"
Secondo il motto: come ci vedono i nostri figli.
Meditate genitori, meditate.  













6 commenti:

  1. La politica non è il mio forte ma se sei così arrabbiato il motivo lo hai egregiamente descritto.
    Ciao grande Vincenzo.

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    1. Ho descritto il mio stato d'animo, e basta.
      Ciao S.Pia.

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  2. Cazzo Vincè, siamo nella merda.
    Perdonami l'eufemismo.
    Io in quanto italiana mi sento umiliata.
    Solo che non ce la faccio da sola a prenderli a calci nel sedere. Tutti. Ma proprio tutti.
    Bugiardi, malviventi e irresponsabili.

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  3. ieri si respirava agitazione nel mio ufficio..i clienti che entravano erano un tantino incazzati e non solo loro. Vabbè che chi possiede un'attività l' Iva la può scaricare...ma tutti gli altri..che si recano al supernercato e in ogni dove e si ritrovano a pagare l'iva al 22 non ce la possono più fare!!
    Io come italiana mi sento presa in giro...ma come ..a questo punto l'hanno solo rinviata di qualche mese...in più dobbiamo provvedere a tutte le varie tasse come la TARES..e ora ci rimettono pure l'IMU..senza contare quello che ci sottraggono dagli stipendi..e BASTAAAAAAA

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    1. L'IVA è andata dappertutto, anche sui generi alimentari, anche se i signori della politica ci prendono per il sedere dicendo che medicinali e generi alimentari e pane non subiscono l'IVA. Ma allora la pesante imposta messa sui carburanti? Da oggi i camion pagheranno di più per fare il pieno e le merci viaggiano su gomma, non su rotaia. Aumenterà anche il pane e le medicine, se non subito tra un po'.
      Sottrazione dagli stipendi +
      IMU ripristinata a breve +
      TARES +
      Aumento IVA =
      Tradimento dei cittadini.
      Hai ragione BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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